giovedì 17 agosto 2017

Faito, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore: “Ci sentiamo abbandonati”

Monte Faito
Vico Equense - Ancora fiamme sul Monte Faito che brucia ormai da tre giorni. Nella notte appena trascorsa, l'incendio ha continuato a propagarsi fino a raggiungere altre abitazioni. Una casa sulla cima della montagna, abitata in pianta stabile da residenti sul Faito, è stata interamente bruciata. E' accaduto nel centro sportivo in località 'La Lontra' dove è anche esplosa una bombola gpl. "Non c'è un adeguato coordinamento - accusa il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore -. Le fiamme si sono dirette verso l'abitato della località Bannera a Moiano ed è stato necessario evacuare le abitazioni. Questa è una disperata emergenza. Continuano a inviarmi mezzi non adatti alla caratteristica di questo territorio. Sto urlando appelli rivolti a tutte le autorità competenti, dalla Prefettura ai Carabinieri, alla sala operativa della Regione. Ognuno arriva qua e dice che comanda e fa a modo suo??" "Io sto chiedendo a tutti un mezzo aereo del modello Erickson S-64, che ha la caratteristica di poter direzionare i lanci d'acqua. Qui il canadair risulta inadatto. I piloti sono bravissimi, ma non possono attraversare luoghi scoscesi e interrotti da tralicci - aggiunge Buonocore -. Ma a chiunque io chieda questo mezzo speciale, mi viene risposto che è guasto, è altrove, c'è ma non si sa dove sia". Il sindaco di Vico Equense afferma di sentirsi abbandonato con un Monte Faito che continua a bruciare ininterrottamente, minacciando abitazioni, persone e fattorie di animali. "Che abbiano arrestato il piromane - commenta il primo cittadino vicano - è ormai un fatto secondario se non si arresta questo drammatico incendio che mi sembra la tela di Penelope. Di giorno riusciamo a contenerlo, mentre di notte distrugge tutto".

Incendio sul Faito, Flora Beneduce: “Territorio non controllato, la Regione non fa prevenzione”

La componente della commissione Ambiente: “La priorità doveva essere quella di organizzare un cordone di protezione” 

Vico Equense - "Sono in contatto costante con la sala operativa della Protezione Civile Regionale per seguire e accelerare gli interventi di spegnimento degli incendi sul Monte Faito e per informare tempestivamente i tanti cittadini, sopratutto di Vico Equense, giustamente preoccupati del pericolo fiamme" - così Flora Beneduce, consigliere regionale di Forza Italia e componente della commissione Ambiente. "Esprimo solidarietà alle famiglie, agli operatori turistici e a tutti i cittadini che in queste ore sono sotto l'assedio degli incendi" - continua la consigliera. "Un fuoco che non dà tregua e contro il quale il Governo regionale non ha saputo far fronte adeguatamente". "E' evidente che il territorio non è controllato - aggiunge la Beneduce - durante questi mesi la priorità doveva essere quella di organizzare un cordone di protezione nei luoghi più esposti al rischio roghi". "La sensazione è che il governo regionale non ha attivato alcun sistema di prevenzione e protezione dei luoghi simbolo di questa estate incendiaria". "La prossima settimana presenterò una richiesta di audizione in commissione Ambiente e Protezione Civile per sapere esattamente in che modo il Governo regionale ha assicurato la protezione e messo a sistema una rete di prevenzione sui territori più esposti al fuoco - conclude la Beneduce".

Il caso. E tra i boschi un cavo «abusivo» impedisce il volo degli elicotteri

Fonte: Fiorangela d'Amora da Il Mattino 

Castellammare di Stabia - Fiamme e paura sul Monte Faito: e una mulattìera diventa l'unica via di fuga. La strada che si snoda per 13 km di curve sul versante stabiese del Faito, chiusa da anni al traffico per la sua pericolosità, è anche l'unica via di accesso da Castellammare verso la cima del monte. In questi giorni, mentre il Faito bruciava, è stata anche l'unica via di fuga percorribile. Così il divieto di accesso che sbarra l'ingresso poco dopo la collina di Quisiana è stato spostato, permettendo il passaggio in auto a turisti e residenti che volevano scendere dalla montagna. In realtà il sentiero, oggi impraticabile a causa di buche, alberi pericolanti, piccoli smottamenti e massi sulla carreggiata, che divenne strada per volere del conte Girolamo Giusso, antico proprietario della montagna, fu prima privato e poi pubblico. Dopo l'ultimo passaggio di consegne, nel maggio 2007, quando la strada passò dalla gestione della Società Fintecna Immobiliare s.r.l, in parti uguali alla Regione Campania e ali'allora Provincia di Napoli, nessuno ha più deciso cosa fare. I boschi che sovrastano Castellammare sono terra di nessuno, fantasmi imponenti sulla città. Talmente dimenticati che oggi che la montagna brucia, gli uomini dei soccorsi si sono imbattuti nell'ennesima sorpresa. Un vecchio cavo, probabilmente utilizzato per il trasporto della legna, non presente in alcuna cartina di volo, ha rischiato di mettere in pericolo le operazioni di spegnimento dal lato stabiese. La presenza del cavo ha fermato di fatto gli elicotteri, e per arrivare al Faito ed ai piccoli incendi sulle colline di Castellammare solo gli uomini del Ross e i canadair sono potuti intervenire.
 

Vico Equense. Sospesa per questa sera l’isola pedonale

Piazza Umberto I, Vico Equense
Prevista in Corso Filangieri la serata di beneficenza dedicata alla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni

 Vico Equense - A causa dell’emergenza che sta colpendo il monte Faito, per questa sera, giovedì 17 agosto 2017, l’Amministrazione comunale del sindaco Andrea Buonocore ha annullato l’isola pedonale, per evitare intralcio alla circolazione e avere le strade libere per permettere ai soccorsi di poter raggiungere velocemente le zone interessate dagli incendi. Di conseguenza le strade saranno regolarmente transitabili, tranne un tratto di Corso Filangieri, (compreso tra il monte dei Paschi di Siena e lo storico palazzo comunale), dove sono stati posti quattro forni per una serata di beneficenza, a cura dello staff dell'associazione 'Pizza a Vico', dedicata alla parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni.

Fermato il piromane del Monte Faito. «Non so perché l'ho fatto»

Si tratta di un 60enne di Moiano che avrebbe inizialmente negato le responsabilità fornendo un alibi. Ma è stato incastrato dalle testimonianze e immagini del sistema di video sorveglianza comunale 

Vico Equense - “Non so perché l’ho fatto, ho preso i fiammiferi e ho dato fuoco” è l’ammissione resa agli investigatori dal presunto autore del devastante incendio di ferragosto, arrestato ieri dai Carabinieri della stazione di Vico Equense in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Si tratta di un 60enne, di Moiano, già noto alle forze di polizia. In un primo momento l'uomo ha negato le sue responsabilità. Ma le indagini dei militari, supportate dalle immagini dei sistemi di video sorveglianza comunali, lo hanno incastrato. E così si è ricostruito che l'uomo si spostava con la sua Motoape: fiamme, quelle da lui causate, che hanno cancellato 18 ettari di bosco, che hanno ferito una persona, distrutto case e che hanno visto il coinvolgimento di due canadair, due elicotteri e squadre dei Vigili del fuoco, dell'AVF e volontari da terra che hanno lavorato incessantemente il 15 e il 16 agosto, soprattutto per impedire che le fiamme potessero propagarsi alle aree residenziali della località Faito. "E' un disastro ambientale immane. – commenta il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore - Non ci sono parole, non c' è più un filo d'erba e migliaia di animali del bosco sono morti".


In onore di San Ciro e San Giovanni. A Vico Equense la festa continua

Fonte: Serena Finozzi da Le Cronache di Napoli 

Vico Equense - A Vico Equense la festa continua. Nemmeno il tempo di concludere le manifestazioni promosse in onore della Madonna dell'Assunta, la città partenopea è pronta a celebrare, dopo i rituali festeggiamenti di fine gennaio, i Santissimi patroni San Ciro e San Giovanni con un ricco cartellone che culminerà con lo spettacolo pirotecnico a Marina di Vico. Celebrazioni religiose e appuntamenti di natura ludica si fondono: il calendario della festa patronale comincia alle 9 di oggi con la celebrazione eucaristica cui seguirà, alle 18:30, la recita del Santo Rosario. Analogamente procederà la giornata di domani mentre sabato, alla Messa mattutina, si affiancherà quella delle 19, la solenne concelebrazione eucaristica con il vescovo Francesco Alfano e, contestualmente, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa ai Santi Patroni. Domenica riti eucaristici ogni ora a partire dalle 7 e poi, alle 11:30, la Messa solenne. Alle 18:45 sarà la volta della consegna delle chiavi della città ai Santi Patroni e, alle 19, della Solenne celebrazione eucaristica che introdurrà uno dei momenti più attesi della festa, la processione delle statue dei patroni lungo le vie del centro cittadino. Anche per quanto attiene la parte civile della festa il taglio del nastro è in programma per questa sera. Sarà il corso Filangieri a fare da sfondo ad 'Aspettando la festa", una serata culinaria dedicata al meglio della gastronomia vicana a cura dello staff dell'associazione 'Pizza a Vico'.
 

mercoledì 16 agosto 2017

Faito, arrestato il presunto piromane

Vico Equense - Arrestato il presunto piromane del Faito. Adesso si trova nel carcere di Poggioreale. Si tratta di un residente della frazione di Moiano, che era stato avvistato ieri mattina in giro per i boschi. Poche ore fa l'epilogo e l'arresto da parte dei carabinieri. Un ringraziamento alle forze dell’ordine, per aver individuato rapidamente l’artefice di questo gesto criminale. Intanto, sono proseguiti fino a tarda sera gli interventi sulla montagna, dove ieri, durante il giorno di Ferragosto, è divampato un incendio che ha distrutto diversi ettari di vegetazione tra i Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense. “Un ringraziamento di cuore - afferma su facebook il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore - va a tutti i volontari che hanno lasciato mogli, mariti e figli e si sono precipitati dove gli altri non sono arrivati. Hanno adoperato tutte le proprie energie fino all'inverosimile, si sono spinti ai limiti del consentito. Sono ragazzi che vanno elogiati, sostenuti ed incoraggiati perché hanno dimostrato in maniera inequivocabile il loro attaccamento al Faito.”.

Isola pedonale per la festa patronale. Corso Filangieri ospiterà i pizzaioli

Oggi pomeriggio "Pizza a Vico" e "A.CO.V.E." sul Faito 

Vico Equense - Domani, giovedì 17 agosto, alle 20 e 30, torna l’isola pedonale a Vico Equense. Un provvedimento che coincide con i festeggiamenti patronali dei Santi Ciro e Giovanni, che vedrà Corso Filangieri diventare una sorta di grande pizzeria all’aperto. Sì, perché per l’occasione si terrà una serata speciale di “Pizza a Vico” con l’omonima associazione in campo grazie anche all’organizzazione dell’assessorato al turismo di Vico Equense. In strada ci saranno quattro forni con l’incasso della serata che sarà devoluto alla parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni. Oggi pomeriggio, Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico, con Margherita Aiello, alla guida dell’Associazione dei commercianti di Vico Equense (A.CO.V.E.) si sono recati sul monte Faito. “Ci siamo mobilitati, - spiega Michele Cuomo - nel nostro piccolo, per portare cibo e acqua ai vigili del fuoco e agli eroici volontari dell’AVF, che da giorni sono impegnati per arginare l’incendio”. L'incendio ha messo in ginocchio il Faito. Circa 150 persone hanno trascorso la scorsa notte in strada per paura delle fiamme e dell'aria irrespirabile. Un uomo è rimasto ferito, riportando ustioni sul 40% del corpo, mentre cercava di domare le lingue di fuoco nei pressi della sua abitazione. Chiusa ancora la strada di accesso alla vetta della montagna per pericolo di caduta massi.

Incendio: ancora in fiamme il Monte Faito

Canadair ed elicottero Protezione civile in azione

Vico Equense - Si continua a lavorare per domare il nuovo incendio in corso sul monte Faito. Le fiamme, innescate da diversi roghi che si sospetta di origine dolosa, hanno rovinato il Ferragosto ai turisti e agli operatori turistici locali. Il rogo era stato contenuto ieri sera e le fiamme erano state allontanate dalle case minacciare nella frazione di Moiano. I fronti sono due: su quello più basso, sul versante di Castellammare di Stabia, è al lavoro un Canadair. Sull' altro sta operando l'elicottero della Protezione civile regionale. Intanto, il sindaco Andrea Buonocore presidia con i volontari la località Moiano. «Abbiamo dovuto chiudere di nuovo la strada a causa di caduta di massi e di detriti - afferma Buonocore - l’ incendio è ripreso questa notte nella borgata Moiano, anche se non abbiamo avuto l’esigenza di allontanare i residenti che presidiano la zona e collaborano con i volontari».

Incendio a Faito, la solidarietà dell’Associazione dei commercianti A.CO.V.E.

Vico Equense - L’estate 2017 sarà purtroppo ricordata dai cittadini vicani e dai loro ospiti per gli incendi che hanno devastato il nostro meraviglioso monte Faito, polmone verde della penisola sorrentina e cima regina dei Monti Lattari. Il Faito rappresenta per l’intera comunità di Vico Equense un luogo magico e suggestivo, dal profondo significato affettivo, storico, culturale e paesaggistico: una risorsa ambientale ed economica rilevante – che negli anni ha conquistato migliaia e migliaia di visitatori, stimolando le forze economiche e amministrative del paese in attività di rilancio e sviluppo. Una montagna a picco sul mare, un ecosistema unico come pochi: a questo nostro paradiso è stato inferto un colpo durissimo, questa estate, mettendo in ginocchio gli abitanti e gli operatori commerciali e culturali, che in tanti anni di sacrificio e lavoro, di cura e protezione, ci hanno restituito un luogo straordinario! A loro va il nostro pensiero, in questi giorni drammatici: purtroppo non abbiamo le risorse e le competenze necessarie per essere più utili, ma desideriamo far sapere ai nostri concittadini che vivono e lavorano sul Faito che siamo solidali e sofferenti con loro. Esprimiamo la più profonda e commossa solidarietà a tutti quelli che in queste ore terribili hanno visto mettere in pericolo le proprie abitazioni e le attività commerciali, frutto di sacrificio e abnegazione. L’impegno che assumiamo pubblicamente è quello di essere al loro fianco, appena superata l’emergenza, per istituire un tavolo operativo – con l’amministrazione locale e gli enti regionali e nazionali, finalizzato alla programmazione di azioni che possano finalmente metterci tutti in condizioni di monitorare e prevenire simili tragedie. Ringraziamo quanti si stanno prodigando in queste ore per debellare il fuoco e mettere in sicurezza territorio e popolazione: l’AVF, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e i volontari che non si sono risparmiati, con generosità e coraggio. Siamo certi che il nostro amato Monte Faito rifiorirà, grazie all’amore, al sostegno, alle cure di tutti noi.

Un amore di Villetta

Villetta Paradiso
di Filomena Baratto

Vico Equense - Qual è la relazione tra un bel panorama e una coppia nel sole che mangia un gelato? Dalla mia panchina vedo quest’immagine: due ragazzi, l’uno che imbocca l’altra mangiando da un solo secchiello il gelato, mentre il contorno delle loro sagome è acceso dai raggi del sole al tramonto che, da Punta Scutolo, si irradiano sulla villetta di Vico. Di tanto in tanto si guardano negli occhi mentre l’oro contorna i volti, il vento alza i capelli di lei, lui non smette di guardarla, come se stesse officiando un rito che solo gli innamorati conoscono. Non è la prima volta che vedo immagini del genere sulle panchine della villetta! Spesso vanno lì a rubare uno scatto, un selfie, un panorama dove spargere i pensieri e le emozioni quando sono incontenibili. E fanno tenerezza, al di là dell’età che hanno. E si dicono scimità, parole vuote per un senso di libertà, per dire di stare in sintonia, stare a proprio agio, parole per scherzare, battute, risate di sottofondo per poi farsi più seri tornando ai sentimenti. La nostra coppia, finito il gelato, resta in una contemplazione, una sorta di adorazione, mentre le emozioni circolano da una parte all’altra come la linfa nella pianta. Un’immagine questa priva di parole, dove, se si parlasse, si sconfinerebbe in altro. Complice quel pezzo di panorama mozzafiato che a tratti mette in secondo piano i sorrisi, le mani che si intrecciano, gli occhi che si cercano, la testa che si abbassa per sembrare di aver visto troppo.
 

Punta Campanella in lizza per il premio "Area Marina Protetta piu' bella d'Italia"

Massa Lubrense - Un concorso per eleggere la regina del mare. Le aree marine protette italiane in lizza per ricevere il prestigioso riconoscimento messo in palio da ASDOMAR. Punta Campanella, con le sue meraviglie sopra e sotto il mare e' tra le piu' autorevoli candidate. Tra la costiera sorrentina e amalfinata, in uno scenario mozzafiato, circondato dalla storia e dal mito e con un mare ricco di biodiversita', il Parco Marino di Punta Campanella e' tra i piu' attivi del bel paese. Il vincitore del concorso sara' premiato con un progetto di tutela e riqualificazione e con una somma di denaro da investire in attrezzature subacquee, oltre, naturalmente, che con un ritorno di immagine importante per il territorio circostante. Un'ulteriore occasione per ottenere un prestigioso riconoscimento per la penisola sorrentina e la costiera amalfitana. Per votare bisogna accedere al link riportato di seguito e cliccare su Punta Campanella. Si vota fino al 3 settembre. http://areemarine.asdomar.it/areemarine

Sant'Agnello, il parroco si dimette era stato eletto dai fedeli nel 1998


Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Sant’Agnello - Era uno degli ultimi parroci eletti direttamente dai fedeli, secondo un diritto che sette comunità ecclesiali della penisola sorrentina conservano da più di 800 anni. Ora, però, don Natale Pane dice addio alla parrocchia dei Santi Prisco e Agnello di cui era il responsabile dal 1998. «Motivi di salute»: ecco perché il 69enne sacerdote ha deciso di rassegnare le dimissioni. A sostituire don Natale Pane sarà don Francesco Iaccarino, fino a ieri alla guida della parrocchia di Santa Maria di Galatea in Mortora, a Piano di Sorrento. Iaccarino resterà in carica come amministratore parrocchiale visto che, nelle comunità che godono del privilegio di eleggere la propria guida spirituale, il titolo di parroco spetta solo ed esclusivamente ai sacerdoti scelti dai fedeli a suffragio universale e diretto. Iaccarino, dunque, reggerà la parrocchia dei Santi Prisco e Agnello col titolo di amministratore fino alle eventuali elezioni.
 

martedì 15 agosto 2017

Ferragosto. Brucia il Faito, il sindaco Andrea Buonocore: “Gente malvagia ha deciso di colpire il Faito"

Andrea Buonocore
Vico Equense - "Sofferenza, dolore e rabbia", così il sindaco Andrea Buonocore sull’incendio che ha colpito il monte Faito. Un Ferragosto rovente che ha messo in ginocchio il territorio di Vico Equense. Ancora una volta è il Faito, la zona più colpita. Da località "La Conca" le fiamme sono giunte fino a piazzale dei Capi in prossimità di case e alberghi, proprio a ridosso dell'area sottostante il piazzale, dove sorge la stazione di arrivo della Funivia. In prima fila nell'emergenza i volontari dell’AVF, con una mobilitazione generale dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Buonocore, che fin dalle prime luci dell’alba ha seguito di persona l’evolversi di questo che possiamo definire un attacco vile e spregevole al territorio e all’ambiente. Elicotteri, canadair e vigili del fuoco sono stati impegnati per impedire che il rogo progredisse. Ma la lotta contro le lingue di fuoco è stata durissima. La siccità che ha caratterizzato l'intera estate ha trasformato il sottobosco in combustibile micidiale. Per evitare problemi si è deciso di chiudere la strada che da Moiano, conduce in cima alla montagna. “È un attentato al monte Faito, nel giorno di Ferragosto, nel momento della rinascita”, commenta il sindaco Buonocore che aggiunge. “Alcuni hanno deciso di restare, molti hanno seguito il nostro invito ad allontanarsi. Le fiamme sono arrivate vicinissime al campo sportivo e al B&B il Castagneto. E' tutto sotto controllo, ma la situazione è grave. Sono stato tra i primi ad accorgermi dell'incendio e ho dato l'allarme stamattina, alle 7. Sono accorsi immediatamente i vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri, guidati dal capitano Marco La Rovere. In via precauzionale abbiamo evacuato case e alberghi. Quante? Non so esattamente, tante però. C’è tanta paura. Ma le forze dell’ordine e il Comune sono al lavoro. Gente malvagia ha deciso di colpire il Faito nel cuore di un giorno di festa, nel momento della rinascita, dopo tanti anni di incuria e abbandono”, conclude il sindaco Buonocore.

Brucia il monte Faito, fiamme vicino a Vico Equense. Case evacuate. Il sindaco: "Un attentato"

Faito
Cittadini e turisti in fuga scortati dai carabinieri. Il fuoco a ridosso dell'area sottostante il piazzale dove sorge la stazione di arrivo della Funivia 

Fonte: Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli 

Vico Equense - Questa mattina, all’alba, una grossa nuvola nera ha coperto il cielo di Vico Equense. Un fumo denso che ha annunciato un giorno di allarme sul fronte degli incendi in Campania. Brucia il monte Faito. Le prime segnalazioni delle fiamme alle sette. Poi la paura. La strada d’accesso dal paese alla montagna è stata chiusa. I mezzi di soccorso sono entrati in azione. Cittadini e turisti, scorati dai carabinieri, sono stati evacuati da case e alberghi. “È un attentato al monte Faito, nel giorno di Ferragosto, nel momento della rinascita”, tuona il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore. Da località "La Conca" le fiamme sono giunte fino a piazzale dei Capi in prossimità di case e alberghi, proprio a ridosso dell'area sottostante il piazzale dove sorge la stazione di arrivo della Funivia. Evacuate diverse abitazioni. “Alcuni hanno deciso di restare, molti hanno seguito il nostro invito ad allontanarsi - spiega il primo cittadino - Le fiamme sono arrivate vicinissime al campo sportivo e al B&B il Castagneto. E' tutto sotto controllo, ma la situazioen è grave” I carabinieri della compagnia di Sorrento, insieme ai vigili urbani di Vico Equense, hanno accompagnato turisti e i residenti a valle, percorrendo la strada di Quisisana (riaperta per l'emergenza).
 

Arte e scienza nella cucina di Ettore Bocchia, la stella del lago di Bellagio

Ettore Bocchia
Celiaci, diabetici, intolleranti alimentari ritrovano il gusto con le nuove tecniche della cucina molecolare 

di Harry di Prisco

Sono questi i giorni tradizionalmente dedicati alle vacanze estive, le tanto agognate ferie, che ci consentiranno di ricaricare le batterie e riprendere con lena le nostre attività al rientro. Ma sarà poi proprio così? Bisogna considerare come ci approcciamo a questo periodo. Il nostro essere è fatto di spirito e corpo, quindi, una volta che abbiamo provveduto a far riposare la natura incorporea del nostro essere, doppiamo pensare “egoisticamente” al benessere del nostro corpo, stressato da tanti abusi dei mesi precedenti. Con il termine “wellness” si indica un'estensione ed evoluzione del concetto di fitness, in particolare una filosofia di vita che mette il benessere della persona al centro dell'attenzione, proponendo attività sportive, pratiche di rigenerazione oltre che di mental training combinate con un'alimentazione corretta, che favoriscono uno stato di benessere ed equilibrio psicofisico. Pertanto bisogna cominciare dalla nostra tavola con i tanti ingredienti, spesso non naturali, che continuamente ingeriamo chiedendo fin troppo al nostro corpo, costretto a subire le offese quotidiane di una cattiva alimentazione. Ci viene incontro Ettore Bocchia , chef internazionale, che ci fornisce utili consigli per una sana nutrizione basata sui principi della cucina molecolare. La molecola è la più piccola unità fisica di una materia. Da questo si deve partire per raccontare la cucina, forse meglio definirla l’avventura nel gusto degli elementi, dello Chef Ettore Bocchia non solo perché è il fondatore della cucina molecolare italiana, ma perché Bocchia è uno scienziato prestato all’arte culinaria. Partendo dalla ricerca critica, maniacale e meticolosa, della qualità delle materie prime, egli sceglie personalmente i produttori, non si fida di nessuno perché lui vuole vedere, verificare, annusare e assaggiare. L’eccellenza e l’integrità del prodotto sono il suo chiodo fisso.
 

Presentazione del libro di Antonio Mattone “E adesso la palla passa a me”

Giardino del Centro Multimediale del Comune di Anacapri sabato 19 agosto alle ore 19 

Anacapri - E adesso la palla passa a me è la frase scritta da un detenuto in una lettera inviata all’autore. “Quando uscirò dal carcere la palla passa a me, come mi hai detto tante volte tu”. Passione civile e umana solidarietà sono stati i due motori che hanno spinto Antonio Mattone a riflettere su malavita, solitudine e riscatto nel carcere. Ne è nato un volume che sicuramente farà discutere, “E adesso la palla passa a me” di cui si parlerà il 19 agosto ad Anacapri. Antonio Mattone, che ha partecipato come esperto agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale voluti dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha raccontato nel volume 10 anni di esperienza vissuti come volontario all’interno del carcere di Poggioreale e di altri penitenziari italiani, attraverso gli editoriali pubblicati su Il Mattino. Gli articoli trattano dei problemi e delle vicende di cui tanto si è parlato in questi anni. Sovraffollamento, sicurezza della società, violenza, salute, Opg, diritti negati, volontariato. Un viaggio dove alla fine un dato sembra inconfutabile: umanizzare il carcere farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è. Antonio Mattone è nato e vive a Napoli. Fin da giovane è impegnato nella Comunità di Sant’Egidio dove ha incontrato i bambini e gli anziani dei quartieri di Scampia, della Sanità e del Centro Storico. Dal 2006, visita ogni settimana i detenuti del carcere di Poggioreale, oggi intitolato a Giuseppe Salvia, e di altri penitenziari italiani. Ha partecipato come esperto agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale. Editorialista de «Il Mattino» sui temi sociali e del carcere, è direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Napoli.

Avarie a bordo, la Guardia costiera soccorre tre imbarcazioni

Scoglio della tartaruga, Vico Equense
Fonte: Antonno Siniscalchi da Il Mattino

Sorrento - Tre operazioni di soccorso ad altrettante imbarcazioni in avaria nelle acque della penisola sorrentina, più il salvataggio di una tartaruga in difficoltà: è il bilancio degli interventi messi a segno dalla Capitaneria di porto di Castellammare nella sola giornata di ieri. La prima richiesta di soccorso è arrivata dal proprietario di un'unità da diporto di sei metri, con sei adulti e una bambina di tre anni a bordo, in difficoltà per un'avaria al motore al largo dello scoglio della tartaruga di Vico Equense. In pochi minuti la Guardia costiera ha intercettato l'imbarcazione scortando gli occupanti, tutti in buone condizioni fisiche, nel porticciolo di Seiano. Nemmeno il tempo di fare rientro che alla sala operativa è giunta una seconda richiesta di soccorso, stavolta da parte di una piccola imbarcazione con motore fuoribordo in avaria e alla deriva: il tempestivo intervento della Capitaneria di porto ha consentito di portare in salvo i quattro passeggeri senza che questi ultimi riportassero alcuna ferita. In serata la terza e ultima operazione di soccorso a una barca alla deriva, a causa di un guasto al motore, nelle acque tra il Capo di Sorrento e Marina Grande: sempre diretti dal comandante Guglielmo Cassone e supportati da una motovedetta giunta da Capri, i militari sono riusciti anche in questo caso a mettere in salvo le quattro persone presenti a bordo. A rendere ancora più movimentata la vigilia di Ferragosto ci ha pensato una tartaruga Caretta Caretta che, nel primo pomeriggio, non riusciva più a nuotare. Individuato da una motovedetta della Guardia costiera di Napoli e recuperato dagli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare, l'animale è stato trasportato nel posto stabiese dove è stato idratato in attesa dell'arrivo dei veterinari. Alla fine la tartaruga, in buone condizioni grazie all'intervento dei militari, è stata affidata agli specialisti della stazione zoologica "Anton Dohrn" di Napoli e portata in clinica per ulteriori accertamenti.

lunedì 14 agosto 2017

Festa Patronale dei Santi Ciro e Giovanni

La festa durerà cinque giorni. Bancarelle sabato 19 e domenica 20 agosto e spettacoli nelle vie del centro 

Vico Equense - Dal 17 al 21 agosto si svolgeranno i tradizionali festeggiamenti Patronali estivi dei Santi Ciro e Giovanni, martiri del 303. Fervono i preparativi per la tradizionale fiera. Già emessa un’ordinanza per disciplinare l’apertura dei banchi espositivi e di vendita, che tiene conto delle esigenze di viabilità e ordine pubblico. I festeggiamenti che ricordano a distanza di oltre tre secoli e mezzo l’arrivo via mare da Napoli delle reliquie dei due Santi donate dai padri gesuiti della chiesa del Gesù Nuovo alla Città di Vico Equense. Sabato 19 agosto alle ore 19.00 solenne concelebrazione con il Vescovo Francesco Alfano, al termine la piazza antistante la chiesa sarà intitolata ai Santi Patroni. Domenica 20 agosto il Sindaco Andrea Buonocore e l’Amministrazione comunale, alle 18 e 45, consegneranno le chiavi della Città ai due Martiri, a seguire la celebrazione eucaristica. Al termine dalla chiesa di San Ciro partirà la processione con i busti reliquari. Lunedì 21 agosto alle 23,00 grande attesa per lo spettacolo pirotecnico a mare, che concluderà i festeggiamenti dei Santi Patroni. La ditta “Pirotecnica Sorrentina” con le sue scenografie pirotecniche dalla Marina di Vico illuminerà con centinaia di razzi multicolori il litorale e il Castello Giusso. I fuochi della festa di San Ciro e Giovanni sono diventati un appuntamento consolidato che richiama ogni anno migliaia di persone. La bellezza e le peculiarità dello spettacolo attraggono persone dall’intera penisola sorrentina e dai paesi vesuviani.

Il programma religioso


Gusto. Apre a Sorrento il “bistrot sociale” Lievito Madre Iommella

Nel menù la pizza in teglia. In cantina anche bibite tradizionali, dal chinotto alla gazzosa

Sorrento - La pizza in teglia sbarca in penisola sorrentina. Fa infatti parte dell’offerta del bistrot Lievito Madre Iommella, che ha aperto i battenti nel centro di Sorrento, in corso Italia 259. Il nuovo locale, nato da un progetto della cooperativa sociale Prisma, offre al pubblico un menu fatto di materie prime di qualità ed all’insegna del benessere. Tutti i prodotti da forno provengono dall’omonimo panificio, attivo dal 2015 nella vicina Sant’Agnello. Si parte la mattina, con una colazione a base di croissaint, torte, madeleine, tartellette e altre specialità, da gustare con una delle miscele di caffè proposte. A pranzo e a cena, tranci di pizza farcite con pomodoro San Marzano, salumi e formaggi a marchio Dop e Igp di ogni regione d’Italia, acciughe di Cetara, ma anche vegetariane, con ortaggi di stagione. Per chi volesse accompagnare un tagliere di specialità con del pane, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i tanti realizzati dal panificio: ai 5 semi, cafone, con farina tipo 1, con segale, grano saraceno o guarnito con noci, olive, pomodori. Varia anche la cantina, con vini e birre artigianali. Il sommelier Luciano Esposito guiderà l’ospite tra una scelta di etichette non solo campane, dai rossi ai bianchi alle bollicine, e di birre italiane, tedesche, belghe.
 

Da Capri a Massa Lubrense: attenzione a grotte e vortici

Antonino Miccio
Fonte: Antonino Pane da Il Mattino 

«La secca delle formiche non è una zona dove le immersioni presentano particolari difficoltà. Ci sono altre zone di Ischia come lungo la costa della penisola sorrentina ben più pericolose». Antonino Miccio, direttore ad interim delle due aree marine protette costiere del Golfo di Napoli, quella del Regno di Nettuno a Ischia e quella di Punta Campanella in penisola sorrentina, è in contatto diretto con gli uomini della Capitaneria di porto per cercare di capire cos’è realmente successo alla secca delle Formiche. Direttore, se non era un’immersione difficile, allora un malore? “Lo sapremo a conclusione delle indagini. Posso solo dire che quella zona non la consideriamo tra le più pericolose perché i fondali sono poco limosi e, quindi, la visibilità resta sempre discreta”. Ma era una immersione autorizzata? “I diving chiedono e ottengono, una volta verificati i requisiti da parte della Guardia Costiera, una autorizzazione annuale. Le aree marine protette fanno riferimento al nulla osta della Capitaneria competente territorialmente prima di rilasciare le autorizzazioni che, comunque, devono riguardare zone non pericolose”. Questo significa che in zone ritenute pericolose non le rilasciate? “Esatto”. E quali sono queste zone? “Innanzitutto le grotte. E poi le strettoie, vale a dire i canali che si sono formati con scogli poco distanti dalla costa, e ancora i capo, i tratti di mare dove la costa si proietta sul mare e crea vortici di corrente pericolosissimi. Naturalmente cerchiamo anche di non rilasciare autorizzazioni nelle zone particolarmente battute dalla nautica da diporto”.
 

Ferragosto a Sorrento: maxi spaghettata versione gelato

Sorrento - Mille coppette con assaggi di primi piatti tipici italiani in versione gelato. Li offrirà gratuitamente, a turisti e residenti, la gelateria Primavera (corso Italia 142), a Sorrento. Appuntamento il 15 agosto, dalle 22. Per festeggiare in modo gustoso ed originale ferragosto, il pasticciere delle celebrity Antonio Cafiero ha pensato infatti di organizzare una spaghettata sui generis da condividere con turisti e residenti. Alle prime mille persone che si presenteranno al locale, a partire dall’ora “X”, saranno offerti gratuitamente assaggi di ben quattro specialità culinarie italiane rivisitate in versione ice cream: spaghetti aglio e olio, cacio e pepe, risotto alla milanese e pesto alla genovese. Il tutto «condito» da una coinvolgente selezione musicale a base di brani anni Ottanta tutti da ballare. «Il 15 sera – spiega Antonio Cafiero – offriremo circa mille coppette a chi passerà a trovarci. Per l’occasione ho preparato dei gelati gourmet con base non dolce, ma leggermente salata con l’aggiunta, a seconda del piatto, di peperoncino, noci, pinoli, ricotta di pecora, olio, pepe, zafferano e basilico. A dire il vero – continua – prima di sperimentare questi nuovi abbinamenti non pensavo il risultato potesse essere così positivo. L’assaggio ha sorpreso anche me, tanto da decidere di inserire alcuni di questi gusti nel nostro menu fisso dei gelati». Un’autentica sfida tra Nord, Centro e Sud a colpi di gelati. Chi vincerà? Ai turisti, l’ardua sentenza. (Fonte: Il Mattino) 

Rifiuti, a Ferragosto anticipata la raccolta

Vico Equense - Anticipato l’orario di raccolta nel giorno di martedì 15 agosto. La Sarim e l’Amministrazione comunale informano che, a causa della chiusura anticipata degli impianti di smaltimento e selezione, la raccolta differenziata prevista per oggi lunedì 14 agosto sarà garantita, ma effettuata in anticipo rispetto al solito orario. Per questo motivo, le utenze dovranno esporre entro la mezzanotte le buste contenente il multimateriale, di cui in tale giornata è previsto lo svuotamento, la sera del 14 agosto.

Le api

di Filomena Baratto

Vico Equense - Se dovessi rappresentare Vico in cartolina, dopo aver posto il mare, metterei sulle colline un alveare, da cui escono sciami di api in mezzo ai fiori, come corone che avvolgono le alture. Un preludio per sentirne il ronzio che, con le cantilene delle cicale, riempiono le nostre estati, mentre giù il mare, brillerebbe sotto i riflessi dei raggi. Le api, sì, le api, così guardando la cartolina si saprà che i luoghi qui sono anche salubri. Il posto delle api sarebbe verso Trina del Monte e poi più su, verso Santa Maria del Castello, in mezzo a un verde prato con mille fiori. Era proprio dalle parti di Avigliano che ricordo con piacere l’alveare di Don Alberto e Don Emanuele. Era situato nello spazio antistante le stalle, sotto i rovi, salendo dalla strada, in un cortile dove c’era la fila delle casette, una dopo l’altra. I due fratelli arrivavano di buon mattino o nel pomeriggio inoltrato, a volte anche sotto il sole, con cappelli a larghe tese, muniti di reti per proteggersi, come i medici degli appestati incontrati durante la peste di Milano nei Promessi Sposi. Quando si avvicinavano alle cassette col loro incedere lento e preciso, io mi tenevo a debita distanza, sapendo che di lì a poco le api si sparpagliavano per la zona, creando un ronzio infernale. Ogni volta ricevevo il mio bel pezzo di cellette tratto dalle arnie, che mangiavo con tanto gusto. E dopo non c’era di meglio da fare che correre per i campi a digerire tanta bontà. Il miele, un prodotto genuino, ricco di sostanze preziose, sempre più difficile da trovare.
 

Sorrento. Agenda della Penisola Sorrentina 2018, presentazione al chiostro di San Francesco

Faito
Sorrento - Giovedì 17 agosto, alle ore 19.30, presso il chiostro di San Francesco, si terrà la presentazione dell’edizione 2018 dell’Agenda della Penisola Sorrentina, a cura di Antonino Cuomo, edita da Nicola Longobardi. All’incontro, condotto dalla giornalista e scrittrice Giulia Gargiulo, prenderanno parte l’assessore alla Cultura del Comune di Sorrento, Maria Teresa De Angelis ed il presidente dell’associazione Marion Crawford, Antonino De Angelis. Giunta al suo undicesimo anno, la pubblicazione ripercorre la storia sorrentina, attraverso personaggi, episodi particolari, località ed eventi che, durante l’anno interessano gli utenti, sorrentini e non, che ricordano la terra di Torquato Tasso. Tema dell’edizione 2018 sarà il cinema. «Il volume si ispira ad uno studio, analitico e preciso, “Sorrento movies. Il cinema in costiera”, proposto agli appassionati di Sorrento e dell’arte cinematografica, da Antonino De Angelis, studioso ed indagatore delle antiche tradizioni sorrentine ed edito, in elegante veste grafica, dalla libreria-editrice caprese “La Conchiglia” - spiega l’autore - Dal Faito alla Punta della Campanella, lungo le coste dei golfi di Napoli e di Salerno, alla cui punta fanno da guardia gli isolotti dove Eduardo De Filippo trascorreva i suoi ozi “operosi”, in edifici storici o in casolari colonici, sfruttando anche arti e mestieri della popolazione, costituzionalmente nata per il turismo – l’autentica industria sorrentina dell’accoglienza – sono stati ambientati oltre cento film, diretti da registi di fama internazionale e con l’interpretazione di attori della cinematografia mondiale, che hanno magnificato, più che sfruttato, le bellezze e l‘armonia naturale dell’intera penisola». I primi lavori cinematografici sono quelli di Carmine Gallone, vissuto nella sua villa al Capo di Sorrento e sepolto, con la sua famiglia, nel cimitero sorrentino. La curiosità dei lettori e degli appassionati di cinematografia troverà appagamento nelle trame, negli attori e nei registi che, dal 1914, hanno scelto la terra sorrentina come palcoscenico per i particolari soggetti dei loro film.

L'immersione, la grotta, poi la tragedia

Lara e l’istruttore non tornano a galla. Napoli, il corpo dell'uomo era a 12 metri di profondità. La 13enne era figlia di amici 

Fonte: Roberto Russo da Il Corriere della Sera 

Intrappolati in una grotta a 12 metri di profondità, traditi dalla fanghiglia smossa dalle correnti e dal loro passaggio che ha reso impossibile ritrovare la via d'uscita. Sono morti cosi nelle acque della Secca delle Formiche, tra Ischia e Procida, Antonio Emanato, 42 anni, istruttore subacqueo e proprietario di un centro diving, e Lara Scamardella, 13 anni, figlia di un suo amico. Lara, oltre alla passione per lo studio e il canto, amava il mare: la vela e, nonostante la giovane età, le immersioni. Così aveva preso lezioni nella scuola di Emanato, discendente da una famiglia di esperti subacquei. In mattinata insieme si erano immersi nel tratto di mare dove ci sono grotte facilmente raggiungibili. Poco distante un altro gruppo di sub accompagnato a sua volta da una guida. È stato proprio quest'ultimo a lanciare l'allarme verso mezzogiorno, quando ha visto l'imbarcazione di Emanato ancora vuota e si è reso conto che nelle bombole dei due l'aria doveva essere finita da un pezzo. Immediato l'intervento della Guardia costiera di Ischia e di una squadra subacquea dei Vigili del fuoco, ma sono arrivate anche alcune barche di sub ischitani che hanno partecipato alle ricerche. È stato chiesto poi l'aiuto di un gruppo di speleosub provenienti da Bari e Brindisi.

domenica 13 agosto 2017

Cinque, la rabbia dell’ex sindaco

Gennaro Cinque
Vico Equense - Per Gennaro Cinque la misura è colma. L’ex sindaco di Vico Equense, oggi assessore ai lavori pubblici, non ne può più di essere quotidianamente offeso e denigrato dai soliti accusatori di professione. È stufo dei loro modi, degli atteggiamenti, ma, sopratutto, non vuole sopportare più i giudizi che gli ledono l’onorabilità. Non ne può più dei loro attacchi strumentali sui social network. “Basta, ora mi hanno proprio scocciato”, e affida in una lunga intervista al settimanale Agorà il suo sfogo. Per l’ex sindaco è gravissimo essere calunniato senza uno straccio di prova. “Camorra, casalesi, imbrogli, ladrocini, ditte colluse. E basta!”, ripete Cinque che accetta la critica, come politico, ma chi fa affermazioni così gravi deve provare ciò che dice. “Vadano dai magistrati, se hanno accuse circostanziate e la smettano con le illazioni…”

Festa dei Santi Patroni. Torna Pizza a Vico…

Isola pedonale, giovedì 17 agosto, ore 20,30, corso Filangieri 

Vico Equense - In occasione dei tradizionali festeggiamenti Patronali estivi dei Santi Ciro e Giovanni, che si svolgeranno dal 17 al 21 agosto in Città, si riaccendono i forni dell’Associazione "Pizza a Vico". Giovedì 17 agosto, ore 20,30, con l’inizio delle celebrazioni e in concomitanza con l’isola pedonale, organizzata dall’Assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, maestri piazzaioli di vecchia e nuova generazione, che ha fatto della pizza un piatto d’eccellenza, sforneranno le loro specialità. Acqua, farina, lievito, pomodoro, mozzarella, olio, sale, basilico, gli ingredienti della pizza, quella base. Un prodotto di Vico Equense città stellata e della pizza, dove l’arte culinaria è inimitabile per estro, passione e tradizione. 4 forni collocati su corso Filangieri, per una serata che coniugherà sapori, profumi, arte e tradizioni. L’incasso sarà interamente devoluto in beneficenza alla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni.

Capri e Ischia, assalto degli stranieri hotel sold out, salgono i prezzi

Costanzo Iaccarino
Fonte: Pasquale Raicaldo da La Repubblica Napoli

In Campania passa lo straniero. Anche a Ferragosto. Ischia e Capri, la penisola sorrentina e la costiera amalfitana: c'era una volta l'invasione degli italiani, il vento sembra essere cambiato. «Non nascondiamoci: è anche l'effetto dei timori per il rischio-terrorismo, che mettono fuori gioco alcune località tradizionalmente gettonate», spiega Costanzo Iaccarino, numero uno di Federalberghi Campania. «Intendiamoci: siamo bravi a fare turismo e i luoghi sono bellissimi, come confermano i turisti di ritorno, tantissimo. Ma la congiuntura geopolitica internazionale ci favorisce». Ï Ferragosto infrasettimanale suggerisce soggiorni più lunghi, nei porti delle isole ci si attrezza per l'annunciato esodo. Attenzione massima a Capri, dove si riproporranno le lunghe code alla funicolare. «Ma il bicchiere è mezzo pieno - spiega Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Capri - e ci avvicineremo al cento per cento dell'occupazione alberghiera, con 4000 posti letto occupati nei giorni più caldi. Dati che rafforzeranno il segno positivo di una stagione super, introdotta dal boom di maggio e giugno». Americani e brasiliani, tedeschi e sudamericani: l'isola azzurra conquista tutti, in crescita anche gli arabi. «E registriamo - prosegue il numero uno degli albergatori - una significativa crescita del fatturato, legata a un aumento del dieci per cento del prezzo medio per camera».
 

Il sindaco Buonocore: “Saremo molto severi con chi trasgredisce l’ordinanza”

Mezzi pesanti, il Comune vieta il transito. Possono passare per il centro cittadino soltanto dalle 01.00 alle ore 7.00. Circolazione vietata, invece, nelle restanti ore della giornata

Vico Equense - Il tavolo di concertazione per la viabilità istituito in Prefettura, tra il Comune di Vico Equense e l’Anas non si riunisce da maggio. Prima di far scattare il provvedimento che vieta il passaggio per il centro cittadino dei mezzi che trasportano merci pericolose, quali infiammabili, esplosivi, il Comune di Vico Equense aveva tentato di ottenere il via libera dai vigili del fuoco e dalla stessa Anas al transito all’interno del tunnel di Santa Maria di Pozzano delle cisterne vuote. In una delle ultime riunioni in Prefettura la società che si occupa della gestione e manutenzione delle strade presentò uno studio tecnico, che comparava i rischi del passaggio degli automezzi, che hanno scaricato merci pericolose e infiammabili, all’interno del tunnel, adesso vietato, e quello di transito nel centro abitato di Vico Equense. I risultati dell’analisi, mostrano come il rischio connesso con il passaggio dei veicoli pesanti all’interno della galleria sia sensibilmente più elevato di quello connesso con il passaggio delle stesse merci pericolose all’interno del comune di Vico Equense. I vigili del fuoco, tuttavia, hanno avuto da ridire, secondo loro i mezzi, prima di immettersi in galleria, seppur scarichi, hanno bisogno di una bonifica. Da quell'ultima riunione di maggio, a oggi, non è pervenuta, né da parte di Anas, né da parte della Prefettura, alcuna proposta di risoluzione della problematica concernente il passaggio dei veicoli che trasportano merci pericolose per il centro cittadino, nonostante l’Amministrazione Comunale abbia sollecitato ripetutamente gli Enti interessati e competenti sul problema. “L'Anas è stata sorda a ogni possibile soluzione. Adesso saremo molto severi con chi trasgredisce l’ordinanza”, commenta il Sindaco Andrea Buonocore.

Moiano. La Compagnia del Salone Margherita & del Cafè Gambrinus presentano: Luciano Capurro

Piazza Scanna
Piazze, borghi e terrazze

Vico Equense - Ferragosto a Moiano con Luciano Capurro. Uno spettacolo da non perdere, all’insegna del divertimento con il cabaret napoletano. L’iniziativa, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, si terrà martedì 15 agosto, alle ore 21.00, in piazza Scanna. Sarà una grande carrellata di canzoni classiche napoletane e internazionali a tratti intervallate da sketches, gags, coreografie e travestimenti come nella migliore tradizione del varietà. Il tenore Luciano Capurro è considerato “una voce rara” secondo la definizione del grande Giuseppe Di Stefano, che lo ascoltò una sera ad una cena spettacolo in un noto albergo di Posillipo dove Luciano Capurro si esibiva sul finire degli anni ’80. In particolare ciò che meravigliò il famoso tenore, oltre che il timbro, fu la maestria nel modulare la frase musicale, passando con disinvoltura dalle note basse baritonali a quelle tenorili. Pronipote del poeta Giovanni Capurro, autore della celebrata O’ sole mio, è stato allievo del baritono Sabatino Raia.

Speciale del Tg3 - Linea Notte (Rai Tre) sulla VII edizione del Social World Film Festival

"Summer time theater" a Sorrento, Paolo Caiazzo mattatore a Villa Fiorentino

di Claudia Esposito 

Sorrento - "Non mi chiamo Tonino". Paolo Caiazzo, alias "Tonino Cardamone" di "Made in Sud" ci tiene a specificarlo da subito anche per tenere fede al nome dello spettacolo. Il numeroso pubblico presente in Villa Fiorentino ieri sera dovrà infatti aspettare quasi la fine dello spettacolo per vedere il famoso personaggio tv, "il giovane in pensione" con tanto di giacca marrone e cappello a strisce. Le quasi due ore di show raccontano soprattutto della carriera di Caiazzo, partita dal paese natio di San Giorgio a Cremano, città, come lui stesso tiene a sottolineare, culla di Massimo Troisi. Gli esordi sulle tv private e poi la vittoria al premio Charlot nel 2001 che gli spalanca le porte della tv nazionale, dove c'era bisogno di costruire un nuovo personaggio che parlasse all'Italia. Un'amarcord accompagnata sempre da risate e da inevitabili spunti di riflessione, spesso amari, sulla società di oggi. Il culmine poi con la comparsa del famoso cappellino lana, che consente la trasformazione di Caiazzo in Cardamone, personaggio che prende le mosse dai dialoghi degli anziani sulle panchine, che si interrogano con occhio disincantato e perplesso su una realtà "che più è drammatica più ha risvolti comici", come dice più volte Caiazzo dal palco. La rassegna "Summer time theater" si concluderà con l'ultimo appuntamento giovedì 24 agosto (e non più il 19 come invece inizialmente previsto). Sul palco, a divertire il pubblico, sarà stavolta il "fondamentalista napoletano" Simone Schettino.

 

Il tempo delle ciliege

Sorrento - Ha riscosso grande successo la presentazione del libro “Il tempo delle ciliege”, scritto da Gianlivio Fasciano per David and Matthaus edizioni, nell’ambito del finissage, il 5 agosto, della fortunata mostra “Note di Colore a Surriento”, tenuta dalle sorelle Maria Rosella e Paola Cetani, significative presenze nel panorama artistico nostrano e italiano, all’interno del Chiostro di Santa Maria Delle Grazie a Piazza Sant’Antonino a Sorrento. L’evento è stato brillantemente condotto dal poliedrico Carlo Alfaro e dall’esuberante Ornella Ostieri. A discutere del testo, la psicoterapeuta Maria Grazia Santucci, che ha sottolineato l’importanza educativa del libro, incentrato sulle problematiche di un adolescente figlio di una famiglia “allargata”, come sempre più di sovente si osserva nella nostra società. Ad arricchire la presentazione, il contest di poesia in cui tanti poeti si sono cimentati a comporre liriche ispirate ai quadri delle Cetani, costituendo un prezioso percorso poetico-visivo all’interno del suggestivo chiostro sorrentino, una sorta di singolare doppio viaggio tra parole e colori, versi e immagini. La mostra delle Cetani ha avuto uno straordinario successo grazie anche al gioco estetico fortemente evocativo di immagini suggestive calate nell’esperienza artistica contemporanea.
 

«Nei lidi si pensa più agli ombrelloni che alla sicurezza di chi si tuffa»

Il vicepresidente della società di salvamento: regole precise ma inosservate 

Fonte: Fabrizio Geremicca da Il Corriere del Mezzogiorno

«Norme non rispettate, scarsa padronanza del nuoto, imprudenza». Sono i tre fattori che, secondo Fortunato Comparone, napoletano e vicepresidente della Società Nazionale di Salvamento, provocano gli annegamenti che, ogni anno, funestano restate in Campania. Quattro gli episodi da giugno: uno a metà luglio a Capaccio mon una turista nel tentativo di portare a riva alcuni bambini in difficoltà - e tre venerdì. Tragedie evitabili, come gran parte di quelle - circa 400 - che si verificano ogni anno in acqua m Italia, considerando mari, laghi, piscine, canali e fiumi. Il 75% in meno rispetto ai primi anni Settanta del secolo scorso, ma comunque troppe, anche in considerazione della circostanza che, negli ultimi 20 anni, il calo si è arrestato. «Il primo problema - accusa Comparone - è che in Campania nelle spiagge in concessione spesso i bagnini sono obbligati a svolgere tutt'altro che il loro compito. Aprono e chiudono le sdraio e gli ombrelloni, portano caffè e panini, gonfiano canotti e materassini. Sono utilizzati come assistenti di spiaggia e sono distratti dal loro lavoro: scrutare costantemente il mare, pattugliare la battigia, controllare che i bagnanti non commettano imprudenze».
 

sabato 12 agosto 2017

Meditazione, tennis e libri: la vita in carcere di Francesco Schettino

Francesco Schettino
Fonte: Cristiana Mangani da Il Messaggero 

Quasi tre mesi passati in una cella a ragionare sugli errori commessi. Era la sera del 12 maggio quando Francesco Schettino si è consegnato al carcere di Rebibbia per scontare i 16 anni di pena confermati dalla Cassazione. Novanta giorni di silenzio. «La mia condanna è dichiaratamente punitiva e non riabilitativa», ha considerato con gli amici. Una condanna che sembra avere accettato, ma senza rassegnazione. «Questa mia condizione era una tappa obbligata – cerca di esorcizzare le sue colpe con le persone care – ma non mi rassegno all’idea che un giorno verrà capita la verità». Intanto, il capitano dalla divisa bianca e l’occhio ceruleo, pur stando dietro le sbarre, riesce ugualmente a scatenare reazioni e polemiche. L’ultima riguarda un kayak, il prototipo di una canoa definita molto innovativa, che si chiama Surfcruise e verrà presentata al Salone nautico di Genova a settembre. Fin qui tutto noto. Si sa anche che la società che la ha prodotta è composta al 50 per cento dalla giovane figlia Rossella e dall’altro 50 da Maura Paruzzo, un’imprenditrice torinese nel settore dei lamierati, che si dice appassionata di nautica. Di nautica e forse anche di capitan Schettino, visto che è la fondatrice di diversi gruppi su Facebook, a partire da Costa Concordia perché dal mare di menzogne esca la verità.

L'albero di noce a Monte Faito

Laura del Pezzo e Filomena Baratto
Vico Equense - Ieri pomeriggio, presso l'Hotel Sant'Angelo, a Faito, è stato presentato il romanzo di Filomena Baratto "L'albero di noce", Graus editore. “Devo ringraziare – spiega l’autrice - l'assessore Laura del Pezzo con delega al Faito di Vico Equense per avermi dato la possibilità di organizzare la serata, una persona veramente di grande talento, conoscitrice di Faito sia come luogo che come persone. E' stato un piacere avere un pubblico di tutto rispetto, interessato e motivato ai temi della storia. Contenta anche di aver presentato in questo luogo per la prima volta, menzionato nel romanzo e che tante volte è stato per me un punto di riferimento nella mia adolescenza.” Il libro tratta di una storia vera, accaduta qui, nel territorio di Vico Equense. La storia di una bambina abbandonata, di un amore nato arrampicandosi sui rami di un albero di noci, di una fuga lontano dalla vergogna e dal biasimo, di partenze e di ritorni, di scelte, di solitudine, di rimpianto. “Poter parlare di questa storia – continua Filomena Baratto - ancora una volta, mi ha permesso di fare altre riflessioni, grazie anche a un pubblico attento e ben predisposto. La serata ci ha costretti a fornirci di giacche e felpe, ma in complesso siamo stati bene in piacevole compagnia, a parlare del romanzo. Ringrazio anche i proprietari dell'Hotel Sant'Angelo per aver messo a disposizione la struttura e averci coccolato con le loro attenzioni. La serata - conclude la scrittrice - mi ha riportato ai momenti passati trascorsi a Faito quando era una tappa fondamentale per incontrarsi d'estate con gli amici.”

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Ruba contanti e gioielli per decine di migliaia di euro all'anziana: stanata la badante cingalese


Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

Massa Lubrense - Sarebbe una 33enne badante cingalese, ma domiciliata in zona Materdei a Napoli, la responsabile del raid messo a segno in casa di un'anziana di Massa Lubrense. Per la giovane è scattata la denuncia per furto aggravato in abitazione, mentre la refurtiva - del valore di circa 40mila euro - è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Vittima una 75enne di Massa Lubrense dalla casa della quale erano misteriosamente scomparsi 1.100 euro in contanti e gioielli per decine di migliaia di euro: bracciali, spille, orecchini, ciondoli, orologi, gemelli, anelli, catenine, sterline e dollari. L'anziana si era quindi rivolta ai carabinieri di Massa Lubrense che avevano avviato le indagini insieme ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Sorrento, diretti dal capitano Marco La Rovere. In poco tempo, le forze dell'ordine hanno individuato la pista giusta e sono arrivati alla badante: i contanti erano nascosti tra i suoi effetti personali nella camera di servizio che le era stata assegnata a Massa Lubrense, mentre i gioielli sono stati rinvenuti nella sua abitazione di Napoli. Così per lei è scattata la denuncia, mentre la refurtiva è stata restituita alla vittima.

Troppi colibatteri, acque malate

Legambiente, un prelievo su due risulta inquinato. L'emergenza fiumi 

Fonte: Fabrizio Geremicca da Il Corriere del Mezzogiorno

Goletta Verde, l'imbarcazione di Legambiente il cui equipaggio ogni anno preleva campioni di acqua marina e li analizza, per verificare il livello di inquinamento di origine fecale, arriva al termine del suo viaggio e presenta, a Roma, i dati conclusivi della campagna 2017. La quale, utile precisarlo, non vuole sostituire le indagini condotte dalle agenzie regionali per l'ambiente, che sono sistematiche e continue, ma intende collaborare ad offrire elementi di conoscenza. Ebbene, relativamente alla Campania, si conferma che il problema principale per la salute del mare sono alvei, fiumi e corsi d'acqua dolce in generale. E alle foci di questi ultimi, infatti, che i volontari dell'associazione hanno registrato anche nel 2017 alte concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali, colibatteri che evidenziano la presenza a mare di scarichi fognari non depura ti. Nel complesso la metà dei trenta punti dove Legambiente ha effettuato le analisi in Campania, a fine giugno, è risultata inquinata e si tratta sempre di punti di immissione a mare dei corsi di acqua dolce. Aree nelle quali la balneazione è sempre vietata, va ricordato, per motivi di sicurezza, ma che, con la loro carica inquinante, finiscono con il compromettere anche l'ecosistema dei tratti di costa limitrofi. In particolare.
 

Morto in mare: choc tra amici e colleghi

Agostino Navarro
Lutto nel centrosinistra: Agostino Navarro era preparato e integerrimo. Politica e volontariato le passioni 

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino 

Sorrento - Chi ha avuto modo di conoscerlo lo descrive come un ragazzo determinato ma mite, dal forte spirito critico e dalla inequivocabile lealtà. E sono proprio queste le doti che avevano consentito ad Agostino Navarro, il 31 enne ex consigliere comunale di Volla annegato ieri nelle acque della penisola sorrentina, di farsi strada nella professione forense così come in politica e nel volontariato, sue grandi passioni sin dall'adolescenza. «È come se avessi perso un fratello minore, una persona alla quale ero legato da affetto e stima profondissimi», osserva Angelo Guadagno, ex sindaco di Volla che con Navarro ha condiviso una breve stagione politica. Agostino, infatti, si candidò per la prima volta al consiglio comunale nel 2007 proprio con Guadagno. La successiva sconfitta elettorale non spense l'ardore del giovane vollese che dagli scranni dell'opposizione, condusse numerose battaglie su pianificazione e trasparenza. «Agostino era preparatissimo, critico ma leale, moralmente integerrimo - continua Guadagno che ieri pomeriggio si è precipitato a Massa Lubrense per rendere omaggio al compagno di tante battaglie politiche e sociali - Viveva un forte legame col territorio che nel 2012 premiò lui e il sottoscritto».
 

venerdì 11 agosto 2017

Carambola nella galleria Pozzano-Seiano, due feriti e traffico in tilt


Vico Equense - Incidente nella galleria Pozzano-Seiano. Due auto si sono scontrate frontalmente. Due i feriti, non gravi, ricoverato in ospedale. Nell’impatto sono rimaste coinvolge una Wolkswagen Passat e una Peugeot 108. Le cause che hanno provocato l’incidente sono al vaglio degli agenti della Polstrada di Sorrento, coordinati dal sostituto commissario Claudio Rippa. Per i rilievi dello scontro, la galleria è rimasta chiusa per circa un’ora. Notevoli i disagi nella circolazione nei due sensi di marcia. Il traffico deviato nel centro urbano di Vico Equense. (Fonte: Antonino Siniscalchi da Il Mattino) 

Dal Kazakistan a Vico Equense, arriva l’Orchestra di Stato “Academy of Soloists"

Chiesa di Santa Maria del Castello
Concerto al tramonto 

Vico Equense - A Santa Maria del Castello, domenica 13 agosto 2017, ore 19.00, appuntamento musicale nell’ambito della rassegna estiva "Piazze, borghi e terrazze", predisposta dall’assessorato al turismo del Comune di Vico Equense. A esibirsi sarà la “Kazakh State Chamber Orchestra, Academy of Soloists”. La “Academy of Soloists” è l’orchestra più rinomata della Repubblica del Kazakhstan. Fondata nel 1991 su iniziativa di Aiman Mussakhajayeva, violinista di fama mondiale, Artista del Popolo della Repubblica del Kazakhstan e Ambasciatrice di Pace dell’UNESCO, vincitrice dei concorsi internazionali più riconosciuti al mondo quali il Paganini di Genova (1981), il Tchaikowsky di Mosca (1986), Belgrado (1976), il Sibelius di Helsinki (1985), Tokyo (1983). Direttore dell’orchestra è Bakhydzhan Mussakhajayeva, Artista d’Onore della Repubblica del Kazakhstan. L’orchestra annovera professionisti affermati e premiati in concorsi internazionali, le cui doti musicali e virtuosistiche, oltre ad una grande versatilità, rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile: il epertorio abbraccia ogni stile, dal barocco al classico, dal moderno e alla musica nazionale dei compositori Kazachi quali T. Kazhgaliyev, A.Serkebayev, Z. Dastenov, eseguendo spesso brani nazional-popolari con uso di strumenti tradizionali e folkloristici (dombra e kobyz). Si è esibita nelle principali sale da concerto della Repubblica del Kazakhstan ed europee (Royal Albert Hall di Londra, Musikverein di Vienna, Dvorjak Hall di Praga, Salle Gaveau di Parigi, Auditorium della Conciliazione a Roma), nel corso di tournée che hanno visto esibirsi anche in Asia (Corea, Turchia, Giappone), America (USA).
 

“Non ti pago”, teatro sotto le stelle a Moiano

Piazza Scanna ore 20 e 30

Vico Equense - Questa sera, venerdì 11 agosto, ore 20 e 30, teatro sotto le stelle a Moiano. L’iniziativa, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Vico Equense e della Compagnia teatrale “’O Pappece”, si terrà in piazza Scanna. In scena “Non ti pago” una commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo. La compagnia teatrale 'O Pappece è nata nel 2012, dalla passione comune di un gruppo di amici per il teatro, e in particolare dei classici della tradizione partenopea. Perchè il nome 'O Pappece? «Perchè ci siamo ispirati – ci spiegano - al noto proverbio napoletano "dicette o pappece vicino 'a noce: damme 'o tiempo ca te spertoso!"...che bene lascia intendere la nostra tenacia, il nostro incedere "con calma" ma con convinzione nelle prove, senza ansia ma solo con il desiderio di creare qualcosa di bello, di donare un sorriso agli altri con la consapevolezza che per far divertire bisogna prima divertirsi». Non ti pago è commedia tra le più brillanti del repertorio eduardiano che lo stesso grande drammaturgo napoletano ha definito «una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto». Ferdinando Quagliuolo, gestore di un botteghino di banco lotto a Napoli, gioca con accanimento ma non indovina mai un numero vincente. Al contrario, il suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite fino ad arrivare a “fare quaterna” con i numeri dati in sogno dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita...

Tragedia nel mare di Sorrento: napoletano muore travolto dalle onde

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

Sorrento - Un 31enne residente a Somma Vesuviana è morto nel tratto di mare tra la Solara e la Pignatella. L'uomo si era tuffato insieme alla compagna sfidando il mare agitato. Dopo qualche minuto è andato in difficoltà. Accorsi sul posto, gli uomini della Capitaneria di porto hanno recuperato e trasportato la coppia sulla terraferma. La donna è stata rianimata, mentre per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La segnalazione alla sala operativa dell’ufficio marittimo di Sorrento è arrivata in tarda mattinata. In pochi minuti gli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare, diretti dal comandante Guglielmo Cassone, sono intervenuti via mare e terra per soccorrere i due bagnanti che non riuscivano a raggiungere la riva a causa delle avverse condizioni meteo. Una motovedetta e due mezzi privati presenti in zona hanno rapidamente raggiunto lo specchio acqueo tra la Pignatella e la Solara. Sul posto anche un elicottero della Guardia Costiera, impegnato in attività di pattugliamento nel golfo di Napoli ma subito dirottato in penisola sorrentina. Le condizioni del 31enne napoletano sono apparse immediatamente gravi: nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, l'uomo è morto. La compagna, invece, è in discrete condizioni di salute. Ora la Capitaneria di porto è al lavoro per chiarire le cause della tragedia. Probabile che a stroncare la vita del 31enne napoletano siano state le avverse condizioni meteo, ampiamente previste dall'Aeronautica e comunicate anche dalla Capitaneria di porto. «Bisogna prestare attenzione - ammonisce il comandante Cassone - A chi usufruisce del mare ricordo che la prima forma di prevenzione è l'amore per se stessi. Non bisogna portare all'eccesso determinate forme di divertimento. Ogni attività va svolta osservando la normativa che la disciplina e il comune buon senso e tenendo presente che il mare è un elemento naturale che va rispettato e mai affrontato con superficialità o imperizia».

21 anni…

Vico Equense - Il 10 agosto del 1996 Angela Celentano era in gita sul monte Faito con la sua famiglia. Distesa su un’amaca giocava con le sorelle, i cugini e altri bambini della comunità evangelica di Vico Equense. Un pic-nic di festa trasformato in un tragico giorno per la famiglia. Nel bel mezzo dei giochi e dell’aria festosa, Angela sparì nel nulla. Vane le ricerche delle forze dell’ordine, allertate dopo 40 minuti dalla scomparsa. Perquisite anche le case delle famiglie appartenenti alla comunità evangelica. Della bambina nessuna traccia, come se non fosse mai esistita. Ventuno anni dopo la scomparsa, sfuma anche l'ultima pista battuta per ritrovarla. È stata rintracciata dalla Procura di Torre Annunziata Celeste Ruiz, la ragazza messicana che cinque anni sostenne di essere la stessa persona che, nel 2010, aveva contattato la sorella di Angela asserendo di essersi riconosciuta nelle foto della bambina del Faito. Ma secondo quanto si è appreso, l'esame del dna avrebbe dato esito negativo: Celeste non è Angela. Intanto la famiglia spera e su facebook scrive: “21 anni. Segnalazioni, illusioni, pianti, solitudine... un'altalena di emozioni. La gioia di averti ritrovata... La grande delusione, poi. Ma siamo ancora qui, legati più che mai dalla speranza che vince su tutto; dalla speranza che motiva la nostra vita fino al giorno in cui ci rincontreremo. Angela, ti stiamo aspettando!”

Mare

Penisola sorrentina
di Filomena Baratto

Vico Equense - La penisola ha un mare eccellente, stando ai dati forniti dall’ARPAC per il 2017, tutto mare pulito. Il celeste, colore dell’eccellenza, risalta come non mai sulla carta, ma dal vivo? Da qualche anno alterno la spiaggia alla barca, talvolta arrivando fino a Capri e devo dire che la cosa stride un po’per quello che vedo. Negli anni a mare ho visto di tutto, dai rami, alle buste di plastica, agli escrementi di ogni tipo, al cibo. Questo al largo, a riva è ancora più difficile da definire. Molti dicono che sia il fiume Sarno, altri le barche, che hanno il loro peso, altri gli scarichi delle strutture ricettive lungo tutta la costa. Cosa ancora più tragica quando, davanti all’evidenza, devi trovare delle giustificazioni, non sempre plausibili, per coloro che, venendo da fuori, ospiti e amici, ti chiedono cos’è quella schifezza che galleggia in superficie. Prima arrancavo alla ricerca di una giustificazione che puntualmente non convinceva nemmeno me, ora, non posso che rilevare quello che vedo. E mentre la mia giustificazione è di amor proprio nel presentare il mio luogo agli altri al meglio, quella degli altri è fornita per gli interessi che si vedono ledere. Allora qualche considerazione dobbiamo pur farla. Mi chiedo se acqua pulita significhi solo mancanza di enterococchi intestinali ed escherichia coli per la salute o se l’aggettivo indichi anche acqua libera da corpi estranei e indecifrabili. E poi mi chiedo, qualora l’aggettivo includa anche questi corpi estranei, se realmente possiamo definire pulita un’acqua dove non ti puoi immergere, ti fa ribrezzo, e cerchi durante la giornata il momento migliore per tuffarti, tergiversando fino a quando decidi di fare una doccia ghiacciata per contrastare il caldo, col mare a due passi da te. La prima domanda che ci facciamo tutti, venendo dal mare è: “Com’era l’acqua oggi?” Eppure solo due giorni, da quando vado a mare dall’inizio di luglio, ho visto un’acqua cristallina così bella come quella dei Caraibi.
 

Vico Equense. Ieri sera al quartiere Vescovado le scene viventi della vita della Vergine Maria

Vico Equense - Partito il calendario di appuntamenti organizzato dall’Arciconfraternita dell’Assunta in collaborazione con la Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni in vista della festa dell’Assunzione. Ieri sera, e in replica sabato 12 agosto, negli antichi portoni del quartiere Vescovado, “Scene viventi della vita della Vergine Maria” inscenate da giovani e adulti residenti del centro storico e dei gruppi parrocchiali. I momenti salienti della vita di Maria, dall’Annunciazione all’Assunzione passando per il Battesimo di Gesù, Gesù al Tempio e le nozze di Cana, saranno vissuti attraverso un percorso obbligato da visitare attraversando via Giusso, vico Monte, via XI Febbraio, Largo dei Tigli e via Monsignor Natale. Il giorno 14 agosto, nella messa vespertina, accoglienza dei nuovi confratelli. Il giorno di Ferragosto, solennità dell’Assunzione, celebrazione della fratellanza alle ore 9.30, seguita dalla celebrazione eucaristica alle ore 11.30. Alle ore 16.00 tradizionale Rosario cantato “Cient ruc e cient Ave Maria”. Per il terzo anno consecutivo, la messa vespertina del giorno della festa non sarà celebrata al Largo dei Tigli ma nella chiesa della SS. Annunziata, al termine di una breve processione che recherà la statua della Madonna dalla Congrega fino all’ex cattedrale. A presiedere la liturgia, l’arcivescovo della diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, Francesco Alfano. Contestualmente, nei giorni 11 e 15 agosto non sarà celebrata la messa delle ore 19 nella chiesa parrocchiale di San Ciro.

Castellammare paura nella zona delle Terme

Fonte: Raffaele Cava da Il Mattino

Castellammare di Stabia - Va in fiamme l'area alle spalle dell'hotel delle Terme, un incendio ha avvolto erbacce e sterpaglie sulla collina del Solaro. Ieri pomeriggio il rogo si e sviluppato velocemente divorando un ettaro di terreno ricoperto da sterpaglie, alberi e piante. Momenti di paura per i residenti di alcune abitazioni situate a pochi metri dall'origine del rogo. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco insieme ai volontari della protezione civile mentre gli agenti della polizia municipale hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area. L'incendio è stato domato in poco più di un'ora dai caschi rossi e l'allarme è presto rientrato. Un pezzo della collina del Solaro è andato in fumo, il fuoco ha divorato in pochissimi attimi la vegetazione e ha sprigionato una grossa nube di fumo che lasciato un odore acre nell'aria. Le fiamme sono arrivate a lambire anche l'hotel delle Tenne, una L'allarme Castellammare paura nella zona delle Tenne struttura di proprietà della municipalizzata Sint che gestisce i beni immobiliari delle terme. L'intervento dei pompieri ha scongiurato un ulteriore danneggiamento all'edifìcio, già in stato fatiscente e colpito da un incendio alcuni anni fa. Sono al lavoro anche le forze dell'ordine per stabilire se la matrice del rogo sia dolosa o meno. «Sono sul posto e posso solo constatare la dolosità dell'incendio, qualsiasi ulteriore considerazione è inutile», il commento lapidario dell'amministratore unico della Sint Biagio Vanacore.