venerdì 21 aprile 2017

Tributi. Modificato l’articolo 20 del regolamento delle entrate

Laura Del Pezzo
Vico Equense - Il Consiglio comunale di Vico Equense ha modificato l’articolo venti del regolamento delle entrate. Le difficoltà da parte dei contribuenti, a rispettare i tempi di pagamento delle pendenze tributarie, ha determinato un aumento esponenziale delle richieste di rateazione del debito accumulato. La modifica apportata al regolamento delle entrate amplia le possibilità di richiesta per una maggiore rateizzazione, garantendo sempre di più il principio di equità, imparzialità, parità di trattamento, e interagendo sempre di più con il contribuente. “Si è voluta dare – spiega Laura Del Pezzo, Assessore ai tributi - una risposta positiva alla possibilità da più parti manifestata di aumentare il numero delle rate e quindi di dilazionare il pagamento dei propri debiti nei confronti dell'Ente e dall'altra, però, di assicurare in ogni caso certezza d’incassi e un equilibrio anche nei riguardi del Comune.” Le modifiche sono piuttosto rilevanti perché al posto di una precedente tabella che si fermava a 36 mesi di possibile rateizzo massimo, arriviamo a tre piani, due dei quali permettono una rateizzazione fino a 72 rate, però a determinate condizioni. “Il piano di rateizzo agevolato – continua l’Assessore Del Pezzo - che è quello che più interessa la cittadinanza e le imprese, consente di spostare in avanti il pagamento dei propri tributi patrimoniali o tributari, purché si rispettino determinate condizioni e quindi si rientri in determinati scaglioni che abbiamo individuato, in modo da dare certezza alla possibilità del numero delle rate massime consentite. Questi scaglioni sono disposti sulla base del rapporto percentuale tra il debito tributario patrimoniale e il reddito fiscale del contribuente. Non è un aumento solo delle rate, è una serie di modifiche di accesso a questo e oltretutto prevede anche un piano di rientro, che consente al contribuente stesso di vedersi scontata, in altre parole ridotta, la quota che deve andare a pagare nei confronti del Comune, garantendo nello stesso tempo l'ente di incassare in anticipo rispetto al rateizzo concesso.” Il Consiglio comunale ha detto di sì anche alle quattro date entro le quali dover saldare i conti con la Tari. Prima trance da pagare entro il prossimo 31 maggio, poi 31 luglio, 30 settembre e per chiudere 30 novembre 2017.

1 commento:

Giuseppe Guida ha detto...

E' errato prendere a base il reddito "fiscale" o più correttamente "reddito imponibile" atteso che tale importo è sicuramente più elevato del reddito o utile "civilistico" che è il vero risultato dell'attività aziendale ( è chiaro che tale puntualizzazione va fatta per gli imprenditori o percettori di reddito da lavoro autonomo che sono i professionisti).Per quanto attiene i percettori di reddito del lavoro dipendente deve essere preso a base il reddito al netto degli oneri deducibili e detraibili.