sabato 31 ottobre 2009

Castagne, il Faito celebra la sua festa più dolce

Vico Equense, terzo e ultimo weekend della tradizionale sagra organizzata dal Comune: dolci, giochi e tammorre

Vico Equense - Terzo e ultimo weekend della sedicesima edizione della Festa della castagna. Per l’appuntamento conclusivo della sedicesima edizione della kermesse, promossa e organizzata dal Comune di Vico Equense, in cartellone il concerto del Trio Tarantae, in programma domani sera al parco Oceanoverde di Monte Faito. Per i più piccoli domani pomeriggio Music Animation, con giochi, palloncini e creatività a cui seguirà lo spettacolo di Enzo Vuolo, rivolto ai più grandi. Oggi pomeriggio, invece, l’allegria e la musica dell’associazione culturale Aequana e della loro «paranza» animeranno la suggestiva scenografia naturale di Monte Faito con il suono di tammorre, castagnette, fisarmoniche, putipù e organetti. Seguirà, questa sera alle 20 il concerto di Lello Marino dedicato alla canzone napoletana. Gli stand aperti da oggi a mezzogiorno fino a tarda sera. Domani mattina, invece, il via alla manifestazione già alle dieci. Per lo spazio dedicato a castagne e gastronomia, l’opportunità di degustare specialità come i mezzanelli con salsa di castagne, mezzanelli con funghi porcini e castagne, zuppa di fagioli, salsiccia di cinghiale e castagne, stufato di capra, capriolo con castagne, pizza, panini, dolci, vin brulè e le immancabili caldarroste. Originali la pizza, marinara, margherita e oceanoverde preparata con funghi, mozzarella e caldarroste del Faito, i panini con farina di castagna farciti con porchetta, patate e peperoni. Per i più golosi il castagnutè, crema di cioccolata e castagne per guarnire ovetti, briosche e rollè. Questa edizione della Festa della castagna ha consolidato l’obiettivo di esaltare le potenzialità del «Gigante Verde», situato nella più vasta area tra Vico Equense, Castellammare e i Monti Lattari, un patrimonio ambientale che può ancora rappresentare una risorsa turistica per il presente e per il futuro. La Festa castagna rappresenta il veicolo per riproporre il messaggio sulla valorizzazione culturale del patrimonio boschivo e non solo. «La Festa della castagna è diventata ormai una manifestazione di spessore nazionale - sottolinea il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque - Il nostro obiettivo è quello di promuovere l’ambiente e la riscoperta dei prodotti tipici di Monte Faito e delle sue bellezze paesaggistiche nel più ampio progetto Oceanoverde, con la programmazione e la realizzazione di eventi di qualità nel corso delle quattro stagioni dell’anno». Soddisfazione per il successo ottenuto nei primi due weekend della Festa anche da parte degli operatori turistici: «Registriamo un crescente interesse per la nostra montagna - dice Giovanni Somma, presidente del Consorzio operatori turistici del Monte Faito - Ormai si è rotto il muro di gomma che per troppo tempo ha isolato il nostro impegno e il nostro lavoro. Finalmente i sacrifici che abbiamo fatto lasciano trapelare un sottile ottimismo, grazie al sostegno del sindaco e dell’Amministrazione comunale di Vico Equense. C’è ancora tanto da fare, ma credo che abbiamo imboccato la strada giusta per un concreto rilancio di un’area naturalistica e ambientale dalle enormi risorse». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Se ne va...

Francesco Rutelli non ha aspettato di incontrare il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nè l'assemblea nazionale del partito che sabato prossimo ufficializzerà il nuovo segretario e annuncia di uscire dal Partito Democratico. Lo ha fatto con una intervista al 'Corriere della Sera' nella quale dice che questo ''non e' il mio partito''. ''Bersani è serio -dice Rutelli- ma non so come fara' il lavoro d'inclusione: da quando si e' candidato non mi ha fatto neppure una telefonata''. ''Lascio il Pd subito e con dolore'' afferma ancora Rutelli che sostiene che il Partito Democratico ''non e' mai nato. Le tre condizioni politiche per lo scioglimento della Margherita non sono state rispettate. Non c'e' un partito nuovo, ma il ceppo del Pds con molti indipendenti di centrosinistra''. Sul suo futuro dice: ''Voglio cambiare l'offerta politica unendo forze liberali, democratiche, popolari in una sola proposta credibile: non saro' solo''. E quanto a Casini lo definisce ''un interlocutore essenziale''.

Due donne rappresenteranno la penisola sorrentina all'assemblea nazionale del PD

L'Assemblea nazionale eletta dalle primarie di sabato 25 ottobre è stata convocata sabato 7 novembre a Roma, presso la Nuova Fiera, per gli adempimenti statutari. Ne dà notizia la commissione nazionale per il congresso, che rende noto anche il dato completo delle primarie relativo al 100% dei seggi. ''Si tratta - spiega una nota dell'ufficio stampa del Pd - di un dato ufficioso, perchè si sta ancora concludendo, a livello delle commissioni regionali del congresso, la fase della certificazione dei voti e la proclamazione degli eletti all'Assemblea nazionale. Il dato completo fa superare la soglia dei tre milioni ai partecipanti alle primarie. Ecco nel dettaglio il risultato conseguito dai diversi candidati: Bersani 1.603.531 voti pari al 53,15 %; Franceschini 1.035.026 voti pari al 34,31; Marino 378.211 voti pari al 12,54%. Hanno votato in tutto 3.067.821 persone''. Dopo giorni di dati ballerini, finalmente sappiamo che all'assemblea nazionale due donne rappresenteranno la penisola sorrentina: Claudia Scaramellino (area Bersani) e Antonella Paturzo (area Marino). “Nel nostro territorio – afferma Stefania Astarita responsabile PD penisola sorrentina - si fa strada lentamente una nuova classe dirigente femminile e di questo non possiamo che rallegrarci! Alle amiche Claudia e Antonella i miei auguri più vivi di buon lavoro, certa che sapranno incarnare al meglio le istanze di novità del Partito Democratico e che quindi ci rappresenteranno egregiamente!!! Rilancio l'idea della festa democratica anche per festeggiare questo importante successo del PD della penisola sorrentina!”

L’influenza A si combatte con l’informazione

Vico Equense - Istituti scolastici del territorio e Comune di Vico Equense uniti per combattere l’influenza A attraverso l’informazione. Dirigenti, insegnanti e amministratori stanno cercando di frenare il diffuso allarmismo, fornendo a studenti e genitori le giuste notizie sull’influenza A e sui metodi per evitarne il contagio. Il Comune sta, inoltre, distribuendo volantini informativi che valgono come buono per l’acquisto di un flaconcino di gel igienizzante per le mani da 75 millilitri presso la farmacia comunale al costo ridotto di 1 euro. Il volantino verrà distribuito soprattutto nelle scuole e nei centri per gli anziani per aiutare, dunque, le categorie più deboli ed esposte ad un maggiore rischio di contagio. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

“Il mio progetto per una Campania Possibile”

Sanità, università e turismo: le proposte di Flora Beneduce per uscire dall’impasse del malgoverno bassoliniano

Una vita in corsia, spesa per aiutare gli altri e per contribuire al progresso scientifico. La dottoressa Flora Beneduce è una donna, una mamma, una professionista. Primario di medicina interna degli Ospedali riuniti della Penisola Sorrentina, specialista in Diabetologia, componente della Commissione Nazionale designata dal ministero della Salute per definire le linee guida per la malattia diabetica, ora ha un altro obiettivo da realizzare. Vuole essere tra gli autori della svolta storica che sottrarrà al malgoverno bassoliniano la Regione Campania. Un sogno, un’idea, un progetto da realizzare. Partendo dal basso, ascoltando la gente, interfacciandosi con la società civile. Flora Beneduce entra ogni giorno a contatto con centinaia di persone, ne raccoglie il malcontento e diventa interprete delle esigenze più cogenti. Da qui la volontà di costituire l’associazione regionale "Campania Insieme per la Libertà” e l’attività di promozione e animazione dei cinquanta circoli del Buon Governo di Napoli e provincia da lei coordinati. Lei è una donna impegnato su diversi fronti. Come mai ha deciso di impegnarsi in un percorso politico? Io sono una rappresentante della società civile e non mi sento rappresentata da questa amministrazione regionale che ha depauperato il territorio, che ha mostrato disprezzo per il patrimonio umano e culturale, che ha accettato la connivenza con il sistema camorra, che ha distribuito consulenze d’oro con i soldi di noi contribuenti, che ha portato al commissariamento della Sanità. Dal suo tono concitato traspare indignazione. Crede che sia un sentimento comune per i cittadini campani? Ne sono certa. Il mio lavoro mi porta a contatto con tantissime persone. Sono esasperate. Mentre il governo Berlusconi sta risollevando il Paese dalla crisi, la Campania rimane affossata nei suoi atavici problemi. Per fortuna è intervenuto il premier per risolvere il problema della spazzatura. Senza il suo impegno, oggi forse non saremmo qui. Invece i campani hanno risposto alle sollecitazioni, le campagne per la differenziazioni non sono rimaste inascoltate e l’emergenza è più che rientrata. Ma di emergenze ce ne sono ancora tante … Da dove iniziare? Dalla sanità, dalla fuga di cervelli, dalla disoccupazione, dall’economia parallela generata dal lavoro nero? È per questo che bisogna scendere in campo, lottare, credere che un futuro possibile c’è. Qual è questo futuro possibile? È quello di una Campania che può permettersi di offrire prospettive ai propri giovani. Una Campania in cui i servizi pubblici siano efficienti. Una Campania in cui la Sanità, ormai allo sbando, funzioni. Una Campania che impari a sfruttare le potenzialità delle sue bellezze paesaggistiche e che sappia valorizzare i beni culturali, spesso abbandonati a se stessi. Una Campania che sappia autopromuovere se stessa e i propri ottimi prodotti tipici. Dalle sue parole emerge l’attenzione che rivolge ai giovani. Da dove nasce la sua preoccupazione? Ho due figli, conosco i loro amici, mi stanno a cuore i loro problemi. Il primo è quello del disorientamento rispetto al domani. Spesso la volontà di migliorarsi si raffredda davanti a un sistema universitario che non ha sbocchi lavorativi. E così si parte, si abbandonano gli affetti, si lasciano i luoghi che li hanno visti crescere. Dobbiamo restituire la Campania ai nostri ragazzi. Parla spesso anche di sanità. Che soluzioni potrebbero prospettarsi? La Sanità è al limite del collasso. Lo sperimento ogni giorno. La mia quotidianità in camice mi porta a contatto con situazioni che sfiorano il paradosso. Il motivo? In primis la mancanza di personale e attrezzature. Ci sono, poi, tante concause, che sarebbe veramente difficile elencare. Io credo che bisognerebbe formare professionisti competenti, potenziare le risorse, dotare gli ospedali di strumentazioni moderne, razionalizzare le spese ed evitare gli sprechi. Parliamo di turismo. Quali sono le difficoltà che vive la Campania? Le strutture ricettive, quelli ristorative e gli esercizi commerciali non riescono a fare sistema. Inoltre, la Regione non sa promuovere la propria immagine. Penso che queste siano le maggiori difficoltà del comparto. Bisogna rilanciare la nostra tradizione di accoglienza e dobbiamo chiedere agli operatori del settore di continuare ad investire, per migliorare i servizi e mettersi in rete, tra loro e con gli agli operatori del territorio. I programmi del Pdl sono assolutamente compatibili con le sue proposte. Crede che la collaborazione potrà essere proficua? Ne sono sicura. Il Popolo della Libertà sa ascoltare il popolo, non è fuorviato dalla lente distorta di una stampa che rappresenta un mondo irreale, è presente sul territorio e ne conosce i problemi. Io sono convinta che i dirigenti regionali continueranno a lavorare per realizzare la nostra “Campania possibile”. (Dott.ssa Nancy De Maio - Addetto stampa Circoli del Buon Governo Napoli e Provincia)

Stefano Cucchi, morto in carcere

Ieri su Facebook abbiamo condiviso la storia di Stefano Cucchi. Tutto comincia, quando i carabinieri fermano il ragazzo nella notte tra il 15 e il 16 ottobre a Roma con addosso venti grammi di droga. Il 22 mattina, Stefano è già un cadavere sul tavolo dell'obitorio, scavato oltre la sua naturale magrezza, con il volto e il corpo tumefatto. Monsignor Giorgio Caniato, ispettore generale dei cappellani italiani del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, non accusa nessuno ("bisognerà fare luce su una grave vicenda che si doveva evitare") ma, parlando con l'ADNKRONOS, non può ignorare le immagini del giovane morto dietro le sbarre. "Le botte gliele hanno date sul serio e anche forte. Non è certamente caduto dalle scale". Avendo alle spalle tanti anni di lavoro con i carcerati di San Vittore, monsignor Caniato può fare alcune supposizioni: "il ragazzo è stato picchiato per un motivo specifico. Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti e la mia è solo una supposizione o per un motivo di puro istinto. Si può pensare a tutto, ma certamente c'è stata una superficialità collettiva - ribadisce l'ispettore dei cappellani - Una certa responsabilità della struttura ci deve essere". Le foto, pubblicate da molti quotidiani, del corpo di Stefano orribilmente deturpato da evidenti percosse destano orrore. I nostri utenti su Facebook si sono divisi: Per qualcuno farle vedere è inaccettabile, per altri "è giusto che certe cose si sappiano". "Mi sa che si sta un po' perdendo il senso delle cose e il valore che esse hanno... – dice Gino - da un lato c'è una storia che deve essere chiarita perchè ha molti lati oscuri ed è giustissimo che si indaghi anche a fondo per fugare ogni dubbio e dove vi fossero delle colpe punirle seriamente... dall'altro c'è un modo di denunciare le cose che ormai ha superato il limite della decenza! Non è far vedere il corpo di questo ragazzo che cambierà le cose! Non si può un giorno vedere come un killer ammazza la sua vittima (ma non bastava solo far vedere un fermo immagine ingrandito per cercare informazioni????) e il giorno dopo il corpo di un ragazzo martoriato prima da non si sa cosa o chi e poi da una autopsia. Il vedere queste cose non eviterà che succedano e non sensibilizzerà l'opinione pubblica (banalmente tutti già sappiamo che non si devono picchiare le persone e ancor più ucciderle e che queste cose non le possono fare neanche i poliziotti). Invece prendiamocela con chi insabbia queste cose, con chi non le punisce a dovere, con chi le vede e non parla. Chiediamoci il perchè se prendono un killer dopo due giorni è fuori, chiediamoci perchè se uno, chiunque esso sia, picchia una persona non si fa neanche un giorno di galera, chiediamoci perchè nessuno di noi è più capace di discutere ma solo di contestare(urlando magari o anche di più....) e ancor peggio di contestare prevaricando sulla libertà degli altri. Ormai si pensa che solo infastidendo la massa si possa ottenere qualcosa (vedi scioperi selvaggi che a fronte di motivazioni anche giustissime creano disagi enormi a tutti gli altri lavoratori). Discutiamo, parliamo, protestiamo, ma prima di tutto cerchiamo di essere onesti, civili e rispettosi degli altri nel nostro piccolo. Cerchiamo di non essere superficiali nel nostro modo di affrontare la nostra vita prima di tutto. Battiamoci per questo. La società è come una piramide, più grande sarà la parte della base onesta e civile e più possibilità avremo di essere guidati forse tra 20/30/40 anni da persone oneste e civili. E' troppo facile stare qui a protestare ma di fatto aspettare che le cose ci piovano dal cielo. Combattiamo nel nostro piccolo, iniziamo prima noi e le nostre famiglie ad essere civili e rispettosi, poi portiamo il nostro esempio ai nostri vicini, ai nostri amici e spieghiamo le nostre ragioni per convincerli a fare lo stesso. E noi di Vico Equense – conclude Gino - in questo senso siamo dei fortunati anzi fortunatissimi, perchè partiamo da situazioni ambientali che ci facilitano la vita. Questo a mio avviso è l'unico modo di far cambiare le cose!!!!" Siamo certi che se una madre decide di mostrare suo figlio martoriato, è perché ci sono delle domande che devono avere una risposta.

Dossier Morire di carcere: 146 decessi nel 2009

Antonio Sicignano entra in Consiglio Comunale

Castellammare di Stabia - E’ avvenuta durante il consiglio comunale, che si è tenuto venerdì 30 ottobre, la surroga della dimissionaria Ida Scarpato, a cui è subentrato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania. «Confesso che fino a qualche ora fa – ha spiegato Antonio Sicignano in un lungo discorso tenuto nell’assise cittadina - avevo pensato di rifiutare l’incarico. Avevo pensato di non accettare, in segno di protesta contro una politica locale troppo debole e troppo povera di riferimenti credibili. Una politica incapace di far fronte alle difficoltà che accompagnano la tormentata vita della città. Poi – ha aggiunto sSicignano – ho pensato che ci sono momenti in cui i politici devono smetterla di essere solo esponenti di partiti e devono divenire rappresentanti delle istituzioni. Ci sono momenti in cui la politica deve avere il coraggio di proporsi quale punto di riferimento. Ci sono momenti in cui bisogna scendere in campo con tutte le forze e le energie, per colmare il vuoto istituzionale creatosi. E’ questa la ragione per cui sono qui. Perché non ho paura di propormi quale referente, e non ho paura di scendere in campo per dare il mio contributo, affinché Castellammare possa essere una città migliore».

venerdì 30 ottobre 2009

La via fantasma scomparsa anche dalle guide e dai siti

Castellammare di Stabia - Politici di turno, residenti e amministrazioni comunali. In tanti hanno chiesto la sistemazione della via Castellammare-Faito chiusa dal Comune negli anni scorsi proprio per la sua pericolosità. La strada – pare ne sia proprietaria una società pubblica – intanto, però, è già sparita anche dalle guide ed i siti internet. «Per chi desidera raggiungere il Faito in auto – è scritto nel sito del parco del Faito Oceano Verde - al momento la sola opportunità è data dal raggiungere Vico Equense». Una via inaccessibile, dunque, anche su Google maps che impedisce di percorrerla persino virtualmente. Parte della carreggiata di un tornante è crollata e blocca inizialmente il sentiero, molti massi si sono staccati dal costone e sono fermi al centro delle corsie, ed i guard rail di pietra che segnano i margini del percorso sono discontinui perché a tratti precipitati nelle strade sottostanti. Le voragini sull’asfalto si susseguono una dietro l’altra, fango e detriti sono ammucchiati in più punti e molti tronchi d’albero sono riversi sull’asfalto perché il terreno, non abbastanza forte, ha lasciato andare le loro radici. (Il Mattino)

Fango e detriti il Faito fa paura

Corso Italia verso la chiusura totale

Sorrento - Riunione interlocutoria tra gli assessori al Turismo ed alla Mobilità, Antonino Terminiello e Michele Gargiulo, con i rappresentanti di Confesercenti e Ascom, Monica Savarese e Carmela Scala. Sul tavolo la proposta dell’amministrazione di istituire la chiusura totale del corso Italia, da piazza Tasso fino all’incrocio con via degli Aranci, dal 30 novembre all’8 gennaio 2010, per consentire l’installazione di nuovi addobbi natalizi. La associazioni di categoria dei commercianti hanno presentato le valutazioni in merito raccolte tra gli iscritti ed alcune proposte migliorative del progetto. «Il nostro scopo – dice l’assessore Michele Gargiulo – è di creare qualcosa di nuovo ed accattivante per la città e per i commercianti, per cui valuteremo tutti i suggerimenti». (Il Mattino)

A novembre il nuovo porto

Piano Di Sorrento - Fissata la data dell’inaugurazione del nuovo porto di Marina di Cassano: la cerimonia si svolgerà mercoledì 18 novembre. Inizierà alle ore 15,30 nella Sala congressi di Villa Fondi con una conferenza di presentazione, introdotta dal sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero. Seguiranno gli interventi dell’assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta, del sindaco di Ercolano Nino Daniele, dell’architetto Brunella Rallo, del progettista Giustiniano Caggiano, dell’ex sindaco di Piano Luigi Iaccarino, dell’ex consigliere comunale Raffaele Esposito, del consigliere regionale Antonio Amato e del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Graziano Maresca. Dopo la conferenza, inaugurazione di una mostra di immagini d’epoca della Marina di Cassano, poi, con l’ascensore, inaugurato per l’occasione, visita al borgo marinaro dove avverrà la benedizione del porto seguita da un brindisi augurale e da un suggestivo spettacoli di luci e colori. (Il Mattino)

Le acque di Castellammare patrimonio dell’Unesco

Regione Campania - Un passo importante quello fatto dalla giunta comunale di Castellammare nell’approvare la delibera che con l’istituzione del parco urbano delle acque, candida Castellammare e il suo bacino idrominerale a patrimonio dell’Unesco. “Per me – sottolinea il capogruppo regionale della Sinistra Tonino Scala – è una gran bella soddisfazione. In Consiglio Regionale ho fatto un gran lavoro affinché si approvasse l´istituzione dei Parchi Urbani delle Acque. Ed è attraverso un mio emendamento alla legge n. 8 del 29 luglio 200 “Disciplina, ricerca e utilizzazione delle acque minerali e termali, delle risorse geotermiche e delle acque di sorgente”, che si è giunti a questo risultato. Importante per la mia città”. Il Parco Urbano delle Acque, e la candidatura a patrimonio dell’Unesco rappresentano un elemento di valorizzazione anche per le Terme di Stabia. Da quattro anni a questa parte, non c’è stata finanziaria regionale, in cui, io non abbia presentato emendamenti per far si che Castellammare e le sue acque diventassero patrimonio dell’Unesco. Questo perché sono da sempre convinto che le nostre acque meritino, con l’impegno di noi tutti il massimo dell’attenzione. Le Terme di Castellammare di Stabia nate nel 1833 come centro climatico e termale, meta dei soggiorni della nobiltà italiana ed europea che veniva a Castellammare a "passare le acque", possono davvero rappresentare per il futuro un volano di sviluppo e di riscatto sociale ed economico per la nostra città”.

Re Mita...

Antonio Bassolino, dopo le primarie del Partito democratico, fa capire di volere dare più di un contributo e di volere, per dirla tutto, dettare la linea. Sicché si aggrappa ancora una volta a Ciriaco De Mita. Prima di imbastire un confronto sull’opportunità di schierarsi con un’aggregazione politica piuttosto che con un’altra, l’Udc campano dovrà chiarirsi le idee ed individuare chi debba essere l’interlocutore politico legittimato a trattare con gli eventuali alleati: Ciriaco De Mita, coordinatore dell’Unione di centro, o il segretario regionale dell’Udc, Domenico Zinzi. Il partito di Casini, come è noto, in Campania è diviso in due correnti che spesso si sono trovate in disaccordo se non in aperto contrasto. Tutti inseguono De Mita. Cosentino, Bassolino, Amendola, De Luca: tutti vogliono l'accordo con De Mita.

Il video di Marrazzo e Berlusconi

Ieri sera puntata dedicata al caso Marrazzo. Una puntata quella di Annozero in cui Michele Santoro non ha perso l’occasione per mettere sotto i riflettori il ruolo del premier Silvio Berlusconi nella vicenda. Nel corso della puntata ci si è domandati a lungo perché una volta che Signorini ha avvertito Marina Berlusconi e quest’ultima il padre dell’esistenza di tale video, la telefonata di Berlusconi sia arrivata solo il 19 ottobre e perché il presidente del Consiglio non abbia denunciato il ricatto. Questa mattina, Giuseppe D’Avanzo sul quotidiano Repubblica ricostruisce la storia. “Quando Carmen Masi – scrive D’Avanzo - contatta Alfonso Signorini, direttore di Chi (Mondadori), ottiene materialmente il video (l'agenzia non l'ha mai posseduto) e viene autorizzata finalmente dai quattro furfanti a lasciarlo in visione al possibile acquirente. È il cinque ottobre, Signorini riceve il dischetto, firma una ricevuta. Copia le immagini. Ora è decisivo sapere che cosa accade tra la Mondadori, Palazzo Grazioli, Villa San Martino, tra il 5 e il 19 ottobre, quando Berlusconi chiama Marrazzo per dirgli che c'è un video compromettente e che farebbe meglio a ricomprarselo dall'agenzia mentre gli detta il numero di telefono di Carmen Masi e di un possibile mediatore. Nella nebbia, c'è qualche punto fermo. Signorini decide di non pubblicare. È certo che non restituisce il dischetto. È certo che informa il presidente della Mondadori (Marina Berlusconi) e l'amministratore delegato (Maurizio Costa). È certo che Silvio Berlusconi ha modo di vedere il video che Signorini ha consegnato a Marina. I tempi diventano determinanti. Quando il direttore di Chi consegna le immagini a Marina? Quando Marina le mostra al padre? Quanto tempo Silvio Berlusconi si rigira tra le mani il dischetto prima di telefonare a Marrazzo?"

Contatti con l’UDC

Regione Campania - "Penso che il discorso che sta avvenendo in queste ore sia molto importante ed è bene che vada avanti con serietà". Queste le parole del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino in relazione ai contatti e al confronto in corso tra il segretario regionale del Pd Enzo Amendola e l'Udc di Ciriaco De Mita. Un'apertura e un possibile dialogo che secondo il numero uno della Giunta regionale campana " è il frutto del Congresso e delle primarie appena concluse". Un dialogo ritenuto "impensabile fino a qualche settimana fa". "Finalmente - ha detto Bassolino - si torna a parlare di politica con questo primo confronto tra forze importanti dell'Udc e del Partito democratico, un dialogo aperto verso forze di centro ma anche verso forze di sinistra". Un'apertura quella all'Udc di De Mita che secondo Bassolino "é da incoraggiare, da sostenere". Un confronto che oltre a coinvolgere due forze politiche, si manifesta anche come il confronto tra un dirigente molto giovane e dirigenti esperti. "Questo dialogo tra giovani e dirigenti esperti - ha aggiunto Bassolino - è un buon segno, un fatto positivo che aiuta a capire come il rinnovamento della politica, l'apertura di una nuova fase siano obiettivi da portare avanti con il contributo di forze diverse". Un percorso nuovo di cui Bassolino intende far parte. "Nonostante sia nota da tempo la mia intenzione di non ricandidarmi - ha concluso il presidente - è per me un dovere dare un contributo, una mano così come lo si è fatto per le primarie del Partito democratico e per la definizione di nuove alleanze".

Camorra: Pd, subito un “piano straordinario per la legalità”

Veltroni: emergenza agghiacciante

Regione Campania - Un ''piano straordinario per la legalità. L'opposto di quello che, ad esempio, il Governo ha fatto con il comune di Fondi''. A chiederlo, dopo le immagini dell'esecuzione dell'uomo del clan Misso diffuse oggi, è stata la responsabile legalità del Pd, Pina Picierno. Immagini definite ''agghiaccianti perche' - ha detto la Picierno - rappresentano la normale e quotidiana brutalità della Camorra che opera nella certezza dell'impunita'. In tutta Italia ma soprattutto in Campania, in Calabria, in Puglia, in Sicilia la lotta alla malavita organizzata richiede una presenza massiccia sul territorio delle forze di sicurezza e l'affermazione di una cultura della legalità. Bisogna avere il coraggio di indignarsi, sempre, di fronte ad atti di questo genere che non possono divenire mero dato statistico''. È scosso, invece Walter Veltroni. «Le immagini del video dell’assassinio di camorra avvenuto a Napoli sono agghiaccianti - dice l'ex leader e deputato del Pd -. Ancora più agghiacciante è il fatto che questi omicidi si ripetano, anche se non tutti vengono documentati come nel caso della straziante sequenza che si può vedere sui siti». Veltroni, anche componente della Commissione Antimafia chiede interventi fermi e reazioni immediate dello stato per arginare l'emergenza criminalità a Napoli. «Cos’altro deve succedere - si chiede Walter Veltroni - perché la politica e le istituzioni si rendano conto che la lotta ai poteri criminali è l’assoluta emergenza di questo Paese?».

giovedì 29 ottobre 2009

"Ferma il virus"

L'influenza A colpisce duramente: tre persone, nelle ultime ore, sono morte a Napoli, tutte ricoverate all'ospedale Cotugno. Il direttore sanitario: ''Erano tutte persone con gravi condizioni di salute, per le quali il virus è stato una concausa". Predisposto dal Ministero della Salute per informare e dare suggerimenti utili per prevenire il contagio dell'influenza A il sito interattivo (www.fermailvirus.it). Nel sito sono disponibili servizi, quiz, test e giochi interattivi per adulti, giovani e genitori: si va dal gioco-tiro a segno "Ammazza il virus!", un colpo per ogni risposta azzeccata sulla pandemia, al Quiz game "Cos'e' l'influenza?", fino al "Mamma test" per capire se si è un genitore pronto ad affrontare l'eventuale influenza del figlio. Chi risolve i quiz ricevera' in omaggio sul telefonino degli "Omaggi intelligenti" da scaricare online. Utile anche il test interattivo "Riconosci il virus", dove chi non si sente bene può inserire i sintomi per scoprire se ha un banale raffreddore, la normale influenza o il virus A. Sul sito si può aderire anche alla campagna "Alleati contro il virus", per chi vuole contribuire con il Ministero a diffondere la campagna di prevenzione interattiva contro l'influenza A.

Omicidio, diffuso filmato per riconoscere killer

La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto la diffusione del filmato nel quale viene ripresa la scena dell'omicidio di Mariano Bacioterracino, avvenuto nel quartiere napoletano della Sanità, lo scorso 11 maggio sollecitando la "la collaborazione di chiunque sia in grado di fornire informazioni utili all'identificazione del killer e del suo correo". La scena del delitto fu ripresa da una telecamera di un impianto di videosorveglianza. Il provvedimento, si legge in una nota, "é stato adottato in quanto a tutt'oggi non è stato possibile identificare né l'esecutore materiale del delitto né la persona che si ritiene abbia svolto nell'occasione il ruolo di 'specchiettista', entrambi ben visibili nel video".

Sabato 31 e domenica 1: ultimo weekend con la festa della castagna

A chiudere la kermesse sarà la musica del Trio Tarantae

Vico Equense - Gran finale per la sedicesima edizione della “Festa della castagna”. A chiudere la kermesse, promossa e organizzata dal Comune di Vico Equense, sarà il concerto del Trio Tarantae, previsto per domenica sera presso il parco Oceano Verde, a Monte Faito. Tra i più rinomati gruppi di musica popolare esistenti in Campania, il Trio si esibirà in un repertorio fatto di suoni, parole e danze che appartengono alla cultura popolare del sud Italia, un percorso che porterà alla luce le radici della ‘tammorra’, antico strumento che identifica la tradizione di questa terra. Cornice ideale, dunque, per una festa dedicata alla gastronomia, alla natura, alla cultura, al divertimento. Sarà, infatti, un weekend in cui sia bambini che adulti potranno trovare la loro dimensione. Per i più piccoli, infatti, domenica pomeriggio ci sarà la Music Animation con giochi, palloncini e creatività a cui seguirà lo spettacolo di Enzo Vuolo, rivolto ai più grandi. Sabato pomeriggio, l’allegria e la musica dell’Associazione culturale Aequana e della loro ‘paranza’ terrà compagnia a tutti coloro che vogliono lasciarsi trasportare dal suono di tammorre, castagnette, fisarmoniche, putipù e organetti. Per la sera è invece in programma il concerto di Lello Marino che alle 20,00 darà il via a uno spettacolo dedicato alla canzone napoletana. Gli stand resteranno aperti dalle 12,00 fino a tarda sera. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto fino ad ora – afferma Matteo De Simone, assessore al turismo – l’affluenza è stata notevole nonostante le condizioni atmosferiche non siano state molto favorevoli. E sono sicuro che sabato e domenica ci sarà il pienone. La manifestazione, che rientra nel più ampio progetto ‘Oceano Verde Faito’, rappresenta un’occasione per degustare la castagna, capirne la cultura, il lavoro che necessita e, soprattutto, per ‘vivere’ il Monte Faito, godendo dei suoi luoghi e dei suoi paesaggi”. A fare da padrona sarà sempre la gastronomia. Ci sarà, infatti, l’opportunità di degustare specialità come i mezzanelli con salsa di castagne, mezzanelli con funghi porcini e castagne, zuppa di fagioli, salsiccia di cinghiale e castagne, stufato di capra, capriolo con castagne, oltre a panini, pizze, dolci, vin brulè e le immancabili caldarroste. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Auto d’epoca, passerella in Costiera

Sorrento - Parte domani l’ultimo raduno-evento della stagione organizzato dal Classic car club Napoli, il team campano che vanta oltre seimila iscritti, il maggior numero di appassionati tra i sodalizi italiani federati all’Automotoclub storico italiano. I paesaggi panoramici di Sorrento, Capri e Positano faranno da palcoscenico naturale alla sfilata delle vetture: oltre cinquanta anni di storia dell’automobilismo nazionale ed internazionale durante i tre giorni dell’undicesima edizione del tour della penisola. Protagonisti assoluti della manifestazione i gioielli a quattro ruote del passato: una Ferrari 512M, una Alfa Romeo Giulia Spider versione veloce del 1964, una Mercedes 190 Sl cabriolet del 1960, una Mercedes Pagoda 280 Sl del 1968, una Alfa Romeo Junior Zagato e tanti altri. Alla manifestazione sono ammesse Ferrari e vetture storiche costruite fino al 1979. Per i partecipanti italiani obbligatoria la tessera Asi. Il raggruppamento degli equipaggi è fissato per domani mattina nell’area di servizio di Torre annunziata dell’A3-Napoli Salerno. Alle 9.30 partenza per Positano, arrivo alle 11 e sosta fino alle 17. Poi, il trasferimento all’hotel Parco dei Principi, a Sorrento per il pernottamento. Sabato i motori dei bolidi d’epoca resteranno fermi, mentre piloti e navigatori approderanno a Capri per una suggestiva escursione in aliscafo. Domenica, quindi, la kermesse si sviluppa nel centro storico di Sorrento: a partire dalle ore 10 in programma una mostra delle vetture in piazza Tasso e dalle ore 12.30 «giro turistico a tempo determinato», con prova cronometrica, alla griglia di partenza i quaranta partecipanti. Il raduno-evento si concluderà con la vetrina delle vetture sul corso Italia fino alle ore 17.30, quando si svolgeranno le premiazioni dei migliori piloti che animeranno l’ultimo appuntamento della stagione 2009 delle auto d’epoca organizzato dal Classic car club Napoli, il sodalizio costituito nel 1983 per promuovere la cultura storico-motoristica a Napoli ed in Campania, presieduto da Giuseppe Cannella. (a.s. il Mattino)

Il Comune finanzia chi assume

Sorrento - Favorire l’occupazione giovanile, incentivando le imprese locali ad assumere tirocinanti part-time. È l’obiettivo dell’iniziativa avviata dal Comune di Sorrento per fronteggiare le ricadute in ambito locale della crisi economica globale. In pratica, l’assessorato alle Politiche giovanili, coordinato dal vicesindaco Rosario Fiorentino, mette a disposizione degli imprenditori di Sorrento un progetto «Work experience» della durata di un anno, che permette alle aziende di assumere giovani e impiegarli per 20 ore settimanali. La retribuzione, che va dai 400 ai 500 euro mensili, sarà garantita attraverso l’impiego delle risorse pubbliche del Programma operativo regionale (Por) della Campania. Ma non solo: alla scadenza del periodo di tirocinio, alle aziende che decidono di assumere i giovani borsisti sarà riconosciuto un contributo fino a 12mila euro. «Le aziende hanno pochi giorni a disposizione per comunicare la disponibilità ad assumere i tirocinanti – avverte il vicesindaco Rosario Fiorentino -. C’è tempo fino all’undici novembre: l’ufficio Informagiovani di Sorrento è a disposizione dei datori di lavoro per assolvere tutti gli adempimenti. Gli imprenditori non possono perdere questa occasione». Possono partecipare al progetto tutte le imprese campane. Non sono ammessi liberi professionisti, attività a carattere stagionale e aziende che si trovano in stato di scioglimento o di liquidazione. Ogni impresa, in base al numero di personale già in organico, potrà assumere da uno a tre tirocinanti. Chiare anche le caratteristiche dei tirocinanti: disoccupati da almeno sei mesi, età dai 18 ai 32 anni residenti in Campania da almeno cinque anni, diplomati o laureati da dodici mesi senza attività lavorativa. Al termine del programma, le aziende potranno assumere a tempo interminato il tirocinante e usufruire di un contributo pari alla metà del salario percepito in un anno. «Questo progetto – aggiunge Rosario Fiorentino – amplia il ventaglio di opportunità offerto dallo sportello Lavoro dell’ufficio Informagiovani». (Giuseppe Damiano il Mattino)

Ospedali, appello alla Regione

Sorrento - I sindaci dei comuni peninsulari, da Massa Lubrense a Vico Equense, scrivono al governatore Antonio Bassolino ed ai responsabili del servizio sanitario regionale e locale, chiedendo di non attuare ulteriori tagli negli ospedali della zona. Sebbene consapevoli della necessità di attuare il piano di rientro, i sindaci ritengono «che la dotazione di reparti o di posti letto non possa assolutamente essere oggetto di revisioni o rimodulazioni, senza gravissime ed inaccettabili ricadute negative sui livelli assistenziali e sulla competitività del comparto turistico internazionale dell’intera penisola sorrentina». (Il Mattino)

Segnalata donna somigliante ad Angela Celentano, ma è una rumena

Si è rivelata non attendibile la segnalazione anonima giunta ieri mattina al centralino 113 della Questura di Taranto che riferiva di una giovane donna che chiedeva l'elemosina nei pressi di un semaforo del centro cittadino e che aveva una forte somiglianza con Angela Celentano, la bambina scomparsa in provincia di Napoli nell'estate del 1993. Gli agenti sono giunti sul posto e hanno fermato la donna che e' stata accompagnata negli Uffici della Questura per tutti gli accertamenti del caso. Dai primi rilievi si e' accertato che la donna di nazionalità rumena di 18 anni, gia' nota alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio compiuti sull'intero territorio nazionale, era in possesso di un regolare passaporto. Da ulteriori accertamenti, confrontando 'l'age progressed', ossia l'elaborazione al computer del volto della bambina scomparsa, con il volto della donna rumena fermata, si e' notata una somiglianza consistente in un leggero strabismo all'occhio sinistro. Per fugare ogni dubbio sull'identita' della donna, con il suo consenso, e' stata sottoposta in ospedale, a ulteriori accertamenti diagnostici volti a rilevare l'eta' anagrafica. In considerazione di queste indagini di carattere medico-scientifico e' emerso che la sua eta' biologica era riferibile a oltre 17 anni. Non essendo emerso nessun indizio utile che potesse ricondurre all'identificazione della bambina scomparsa, la diciottenne rumena e' stata lasciata andare. (Adnkronos)

Provincia, ecco le guardie fantasma

Centotto pistole, e quasi tremila munizioni per un corpo di polizia che «non c´è». Acquisti indispensabili stando alle carte, ma che pesano con una cifra non modica sulle casse pubbliche: quasi centomila euro, Iva compresa, per fondine, manette e correggioli che nessuno usa, e che molti non sanno impiegare. Dove sono e come lavorano le “guardie ambientali” della Provincia di Napoli? Viaggio nelle contraddizioni e nelle zone franche dell´ente di piazza Matteotti, a cento giorni esatti di cammino della giunta Pdl. Il caso degli agenti “fantasma” non è certo ascrivibile alla giunta presieduta da Luigi Cesaro: tuttavia da quando si è insediato il vertice del Pdl, quelle divise blu sono diventate più visibili come scorta armata, e sempre più evanescenti come controllori dell´ambiente. In quattro, pistole addosso, seguono Cesaro durante gli spostamenti. Analogo trattamento, anche se «non armati» a memoria degli uscieri, era riservato al predecessore Di Palma. Interrogato sull´argomento, Cesaro risponde sul metodo: «Non so niente di queste pistole, forse sono state acquistate già prima. Comunque, è vero che la delega alla polizia provinciale ce l´ho ancora io, ma se ne occupa l´assessore Franco Malvano. Chi meglio di lui? Un prefetto, un ex questore. Lui ne capisce di più». Sulla stessa consapevolezza si basava la richiesta formale di un consigliere del Pd, Pino Capasso, nel chiedere tempo fa «più deleghe a chi ha la competenza per portarle avanti». Resta la domanda. Cosa fanno, dove sono? Il “corpo” dispone di un ufficio in via Pietravalle, tra Vomero e Arenella. Un altro in via Don Bosco. E ancora: una sede in via Domenico Fontana, dove ci sono proteste accese dei residenti perché «gli agenti usano tutti i posti auto, ma non possiamo segnalare reati né condotte sospette». Le guardie ambientali usufruiscono persino di gommoni e di un grande battello. Ma se chiedi dove si trovi ormeggiato quest´ultimo, ti rispondono «che è andato distrutto», per cause mai chiarite. Una parte della stessa polizia provinciale chiede più efficienza e mansioni precise. Invece, come lo chiama un consigliere Pdl di vecchio polso, Enrico Flauto, «abbiamo un´”armata brancaleone». Spiega Flauto: «Questi signori non dovrebbero neanche fare la scorta al presidente. È pericoloso per tutti: hanno una formazione adeguata, si allenano a sparare? Se il vertice di un ente ne ha bisogno ne parla al comitato per la sicurezza, e se ne occupa la Digos che ha ben altra preparazione ed esperienza». Lo stesso consigliere conclude: «Sono nate come guardie ambientali? E si dovrebbero occupare di ambiente: ce n´è bisogno, mi pare». Nel vesuviano, del nolano, dell´acerrano: dove si convive con la moltiplicazione delle discariche, i timori sui rifiuti pericolosi. Il caso si accende dentro la maggioranza. Ecco il verbale della Quarta commissione, presieduta dal consigliere Pdl Manlio Marano (figlio dell´ex senatore di Forza Italia, Salvatore), seduta del 12 ottobre. Forti le perplessità sul profilo ambiguo della polizia. Scrive Marano: «I consiglieri lamentano la scarsa visibilità, la mancanza di coordinamento e di sinergia con le altre forze». E poi: «Viene sottolineato il cattivo utilizzo del “corpo”, che dovrebbe essere più presente nella repressione dei reati ambientali». Infine si chiede a Cesaro di trasferire la delega – e cioè carta bianca – all´assessore Malvano. (di Conchita Sannino da la Repubblica Napoli)

Cascetta suona la carica...

Oramai si guarda alle regionali e al dopo Bassolino, se ci sarà. Il neosegretario del Pd regionale Enzo Amendola non ha perso tempo. Ieri ha rivelato di aver chiamato Ciriaco De Mita. «Innanzitutto — ha chiarito — per ringraziarlo per i giudizi positivi espressi su di me in un’intervista (al Mattino, ndr ) ». Ha poi aggiunto: «Il dialogo c’è e andrà avanti, con De Mita così come con gli altri partiti». A questo proposito il segretario ha specificato: «Ho sentito anche Sinistra e libertà e in generale posso dire che ho riscontrato interesse da parte di tutti verso una nuova fase politica improntata a coalizioni più ampie. Sono ottimista». Il 28 marzo è alle porte e anche le decisioni sul candidato che dovrebbe sfidare l’agguerrito Pdl premono. «La diatriba tra bassoliniani e antibassoliniani è finita, ora guardiamo al futuro». Due in candidati in pectore: Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno appoggiato dagli scontenti dell’era di Antonio, e Ennio Cascetta, assessore ai trasporti e uomo fidato del governatore. «La battaglia è molto difficile. Occorre fare presto, trovare una intesa su un programma e sul nome, passando per le primarie, entro Natale». Cascetta, assessore regionale ai Trasporti, suona la carica con una lunga intervista a Repubblica Napoli. La sua candidatura è nell´ordine delle cose e nel dibattito politico da tempo. Assessore, le urne delle primarie Pd si erano appena chiuse e lei era già lì a proclamare la necessità di ricorrere allo stesso metodo anche per la corsa alla Regione. Primarie aperte a tutti o con un minimo di scrematura prima? «Aperte a tutti nel senso di primarie di coalizione. La vittoria di Bersani dice anche questo, che è finita l´epoca della autosufficienza. Poi è chiaro che occorre anche trovare un equilibrio fra partiti e elettori. Dunque penso a pochi candidati, frutto di una selezione su proposte che rappresentino davvero modi diversi di vedere le cose. E di cui ciascun candidato si faccia alfiere non solo dentro al suo partito, ma presso tutte le forze della coalizione». È chiaro che questa cornice di indicazioni comprende anche la sua candidatura personale. «È una possibilità che sta dentro tutto quello che ho detto. Poi discutiamo e vediamo».

Piano Casa, ristretti interventi edilizi

Regione Campania - Alla ripresa dell’esame del Piano casa, il consiglieri del centrodestra hanno abbandonato l’Aula per dissenso politico “perché la maggioranza intende approvare un Piano casa, che porta la firma della Sinistra, del tutto inutile per le famiglie e per l’economia in quanto esclude dagli incrementi volumetrici circa l’80% del territorio e dei cittadini”. La decisione è stata assunta e motivata all’Assemblea dal capogruppo del PdL Paolo Romano e dal capo dell’opposizione Francesco D’Ercole, prima che il vicepresidente Mucciolo mettesse ai voti l’emendamento di maggioranza volto a introdurre in articolo 2 bis che, condiviso dalla Giunta e approvato a maggioranza, restringe l’ambito di applicazione degli interventi edilizi prevedendo che essi non possono essere realizzati su edifici che, al momento della presentazione della d.i.a. o della richiesta del permesso a costruire, risultino realizzati in difformità al titolo abilitativo, collocati in zone territoriali omogenee “A”, di valore storico, culturale e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta, in quelle dichiarate a pericolosità idraulica, collocate nei parchi e nelle riserve nazionali. Su quest’ultimo punto, il Consiglio ha approvato la proposta del capogruppo del Pse Gennaro Oliviero volta a ricomprendere nelle zone interdette le sole aree A e B “mentre – ha spiegato - nelle aree C dei parchi nazionali gli incrementi volumetrici potranno essere realizzati tenendo conto della loro vocazione di sviluppo”. Soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento che 2 bis è stata espressa dal capogruppo de La Sinistra Tonino Scala: “la nostra proposta è stata condivisa dalla Giunta e ha ricompattato il centro sinistra – ha sottolineato Scala – facendo chiarezza sulle aree interdette agli interventi edilizi e impedendo il selvaggio far west urbanistico che si andava a delineare per volontà di un centro destra che, col pretesto delle famiglie, vuole favorire le famiglie dei costruttori”. (Velino/Il Velino Campania)

Dalla provincia di Napoli 31 delegati per Bersani

Hotel Boomerang

La vita dei drogati di un ghetto di Castelvolturno

mercoledì 28 ottobre 2009

Seconda edizione del “Premio Parascandalo”

Vico Equense - L’appuntamento è per domani, ore 10,30, presso il Castello Giusso. Si tratta del premio “Professore Luigi Parascandalo”, manifestazione creata in memoria di un uomo di cultura, voluto bene da tanti, che per lunghi anni è stato preside della scuola media statale “Alessandro Scarlatti”. All’incontro parteciperanno gli alunni dell’istituto, il corpo docenti, gli amministratori locali e quanti desiderano ricordare il professore. L’idea di istituire il premio è nata dalla famiglia Parascandalo non solo per ricordare una persona che ha dedicato la sua vita all’insegnamento ma anche per aiutare economicamente gli studenti più meritevoli. Il riconoscimento, infatti, consiste in una borsa di studio da assegnarsi in favore di alunni che si sono distinti per doti personali, dedizione allo studio e profitto scolastico conseguito durante l’intero triennio di corso. Per questa seconda edizione il premio è stato assegnato alla studentessa Annalisa Volpe, licenziatasi con il massimo dei voti nella scorsa sessione d’esami. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Gabriele (Prc) si prepara a scendere in campo: «Sondaggio favorevole»

Corrado Gabriele in corsa come candidato governatore per il centrosinistra? Sì, almeno secondo il sondaggio eseguito dall’istituto Digis su un campione di 2.400 cittadini. L’indagine, commissionata dallo stesso assessore al Lavoro in vista delle prossime Regionali, lo vede infatti al secondo posto in caso di primarie di coalizione: Gabriele incasserebbe il 30,2% dei consensi contro il 33% del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca; più staccato l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta (8,1%). Per il 55,6% degli intervistati, inoltre, l’operato dell’attività compiuta in questi anni dall’assessore del Prc risulta «abbastanza positivo»; per il 22,4% è «negativo», mentre l’11,7% del campione lo considera «molto positivo». Nel centrodestra, invece, il candidato più forte sarebbe - in base al sondaggio - Mara Carfagna: il ministro delle Pari opportunità riceverebbe il voto del 34,1% dei campani; al presidente degli industriali napoletani Gianni Lettieri andrebbe l’8,5% dei consensi e al sottosegretario Nicola Cosentino il 7,6%. L’istituto Digis ha anche ipotizzato una sfida Gabriele-Carfagna: la vittoria andrebbe al Pdl con il 37,1%; il centrosinistra si fermerebbe al 33,2% però con il 29,7% di astenuti. Ma perché questa indagine? Si tratta di un’autocandidatura dell’assessore al Lavoro? «È solo una disponibilità a scendere in campo se il mio nome può servire ad aggregare la coalizione o almeno la sinistra - spiega Gabriele - Se tuttavia si faranno avanti personalità maggiormente valide e autorevoli, sono pronto a lavorare per loro». «Di certo tra queste non figura De Luca - tuona - Se infatti Bassolino è vecchio, il sindaco di Salerno è decrepito. Discorso diverso vale per Cascetta: con lui la Regione sarebbe in buone mani». (ger.aus. il Mattino)

Pompei Expo 2009, riflettori puntati sulle eccellenze del matrimonio “all’italiana”

La “guida alle nozze” è in programma a Pompei dal 28 novembre all’8 dicembre

Anche quest’anno Pompei si conferma come punto di riferimento per le coppie di futuri sposi: dal 28 novembre all’8 dicembre 2009, infatti, torna Pompei Expo, una vetrina completa e moderna per chi sogna il matrimonio e progetta la nuova abitazione. “Soluzioni per la casa, idee per la sposa” resta il tema dominante dell’evento espositivo, ispirato al Made in Italy, che giunge alla sua terza edizione consecutiva. Nel corso dell’evento i riflettori saranno puntati sulle eccellenze del matrimonio all’italiana, sulla creatività e la fantasia degli stilisti locali, sulle creazioni artistiche delle imprese artigiane campane e sulle idee più trendy e innovative delle aziende di servizi per eventi e cerimonie. Ecco perché i protagonisti di Pompei Expo saranno i circa 100 espositori provenienti dai più diversi settori della produzione e dei servizi che offriranno soluzioni mirate per ogni tipo di matrimonio: wedding planner, centri estetici, pasticcerie, noleggi auto, fotografi, artigiani della ceramica e della pietra lavica. Pompei Expo 2009, quindi, si propone ai promessi sposi come una pratica e utile guida al matrimonio, con l’ulteriore obiettivo di valorizzare tutte le professionalità coinvolte nella preparazione e nell’organizzazione di una cerimonia nuziale (dal fiorista all’hair stylist, dalle bomboniere ai preziosi, dal banqueting all’abito da sposa) ma anche di tutto ciò che viene dopo il fatidico “Sì”, come il viaggio di nozze e l’arredo casa. In questa edizione di Pompei Expo sarà dato ampio spazio anche alla “moda nuziale” e al simbolo del matrimonio per eccellenza, ovvero l’abito da sposa. Per la prima volta, infatti, gli stilisti e gli atelier presenti all’esposizione pompeiana faranno sfoggio delle ultime creazioni alternandosi sulla prestigiosa passerella che vedrà sfilare gli abiti da sposa più belli e affascinanti del momento, tutti nati dalla creatività di stilisti campani. Pompei Expo 2009, però, significa anche attenzione per l’abitazione, per una casa “intelligente” e confortevole. I futuri sposi, e non solo, troveranno soluzioni per tutte le esigenze abitative: dalle tende ai lampadari, dagli arredi ai sistemi di riposo e per la cura del corpo, dalla tecnologia agli elettrodomestici, dagli impianti per la sicurezza a quelli per la climatizzazione e, soprattutto, per il risparmio energetico. Cornice della fiera, come sempre, sarà la moderna e attrezzata area espositiva del Santuario di Pompei, costituita da uno spazio di circa 2.500 mq., suddiviso su due livelli, piano rialzato e piano seminterrato, e da una superficie esterna di circa 1.000 mq. Pompei Expo 2009 è promosso e organizzato dall’associazione Pompei Now, con il patrocinio della Città di Pompei e del Santuario di Pompei. Anche quest’anno sono partner d’eccezione dell’evento: MSC Crociere, Pompei Resort e Di Paolo Allestimenti. (Marco Pirollo)

Le primarie del centrodestra

Regione Campania - Anche a destra pensano alle primarie. “Per uscire da un empasse che dura da molti mesi e nella quale si rischia di restare intrappolati, la strada maestra è quella di far scegliere il candidato governatore al popolo dei moderati”: lo ha detto il segretario regionale dei Popolari Udeur Giulio Di Donato (Il Velino). “Le primarie, non sono una prerogativa del centrosinistra perché Berlusconi se ne servì per far scegliere agli elettori il nome del suo partito. Non si vede perché la coalizione di centro destra non debba fare altrettanto con il candidato governatore” sottolinea Di Donato. “Si potrebbe fare tutto entro novembre con una grande mobilitazione degli elettori del centro destra, ponendo fine a quella giostra di nomi con la quale si rischia di disorientare i cittadini campani”. “Con i gazebo – conclude Giulio Di Donato - si eviterebbe inoltre lo strazio di trattative per le alleanze che, con l’Udc di De Mita, già si preannunciano estenuanti.”

T' piac o presepio?

Dopo la vittoria alle primarie del Pd, Pier Luigi Bersani entra di diritto nel presepe partenopeo firmato da Genni Di Virgilio. «Il voto per Bersani e Amendola — spiega Antonio Bassolino al Corriere del Mezzogiorno — è un bel voto. Ed è ricco di insegnamenti. Alzare troppo la voce (e si riferisce a Franceschini & co., ndr ) non giova. Ed è sempre un segno di debolezza. Non si può continuare ad essere pro o contro una persona, ci deve essere un confronto sulle idee. Le guerre civili fanno perdere». E poi tanto per anticipare qualche domanda scomoda dice: «E ora posso dirlo. Non ero neanche particolarmente invogliato a candidarmi. Me ne sono andato a New York. Michele Caiazzo ed Enzo Amendola mi hanno chiesto di essere in campo». Ironicamente: «Ho visto anche che ho fatto carriera: entro in un’assemblea di mille persone. Da ragazzino ero in gruppi molto più ristretti».

Telefonata di Berlusconi a Ballarò

Attacco a Floris: «Fa dei processi contro di me senza contraddittorio nella tv pagata da tutti»

Il Presidente del Consiglio interviene a Ballarò da Arcore dove è bloccato dalla sua scarlattina e recita sempre gli stessi versi: I magistrati sono comunisti. Il Cavaliere afferma che "la vera anomalia italiana sono pm e giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è entrato in politica e ha tolto il potere ai comunisti lo hanno aggredito con oltre cento processi e cinquemila udienze". "Ma davvero - aggiunge il premier - Silvio Berlusconi era l'imprenditore più criminale della storia del mondo oppure l'anomalia sono i pm e i giudici comunisti che ormai sono la vera opposizione alla maggioranza eletta dal popolo?". A Ballarò, il premier parla anche dei rapporti con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, incontrato solo poche ore prima. "Con il ministro Tremonti è stato chiarito ogni equivoco", ha detto il premier. "La politica del rigore è di tutto il governo - ha ribadito Berlusconi - e non solo di Tremonti, una politica di rigore coniugata con un supporto allo sviluppo". E torna sull'Irap e sul quoziente familire. L'abolizione dell'Irap, dice Berlusconi, si farà perché "è nel programma di governo" ma non si possono fissare dei tempi perchè dipende dall'andamento della crisi. Si opererà, ha aggiunto, "entro i tempi possibili, e questo dipende da come si evolverà la crisi in cui siamo e nessuno sa al mondo come evolverà questa crisi". Il premier ha aggiunto che il governo intende "introdurre il quoziente familiare".

Festa della Castagna ripresa dalle telecamere di SKY

Vico Equense - Operatori dell’emittente satellitare sono stati nell’ultimo week-end a Monte Faito per filmare la manifestazione che si è tenuta nel Parco Oceano Verde. Un ulteriore suggello al successo della kermesse che punta alla valorizzazione dei prodotti tipici locali, e della castagna in particolare, giunta alla sedicesima edizione. Nel corso dei prossimi giorni i responsabili della Pay TV comunicheranno giorno ed orario della messa in onda all’amministrazione comunale di Vico Equense. “La presenza di Sky conferma che la Festa della Castagna è, a tutti gli effetti, una manifestazione a carattere nazionale - ha detto il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque - Nostro obiettivo è quello di promuovere, attraverso la riscoperta dei prodotti tipici, Monte Faito e le sue bellezze paesaggistiche. La Festa è inserita in un più ampio progetto denominato Oceano Verde Faito che punta alla realizzazione di eventi e manifestazioni di interesse nel corso delle quattro stagioni.” Soddisfazione anche da parte degli operatori turistici “È bello registrare l’interesse di una televisione importante per la nostra montagna - ha detto Giovanni Somma, presidente del Consorzio Operatori turistici del Monte Faito - ormai si è rotto il muro di gomma che per troppo tempo ha isolato il nostro lavoro. Finalmente i tanti sacrifici che abbiamo fatto sono stati ripagati, grazie al sindaco di Vico Equense e all’amministrazione comunale per il lavoro svolto”. Prossimo appuntamento con le delizie del Faito sabato 31 Ottobre e domenica 1 Novembre, per l’ultimo week-end. Il Parco Oceano Verde sarà aperto ai visitatori fin dalle ore 10,00 del mattino, mentre dalle 12,00 alle 23,00, sarà possibile trovare gustosissimi piatti adatti a soddisfare qualunque palato. Nello scorso fine settimana sono arrivate sul Faito circa 6500 persone. Grande successo anche per l’area riservata ai bambini - una vera e propria ludoteca - situata all’ingresso del Parco, dove i più piccini sono stati accolti da trampolieri, giocolieri ed animatori. Mentre sul fronte della gastronomia notevole richiesta di caldarroste, consumate dagli avventori in grande quantità, zuppe autunnali a base di fagioli, salsiccia di cinghiale e castagne, primi piatti davvero squisiti e sempre a base di castagne. Non poteva mancare la pizza, marinara, margherita e Oceano Verde preparata con funghi, mozzarella e caldarroste dl Faito. Ottimi i panini, in particolare il panino Oceano Verde fatto con farina di castagna e farcito con porchetta, patate e peperoni. Per i più golosi si raccomanda una vera leccornia: castagnutè, eccezionale crema di cioccolata e castagne del Faito con cui sono stati guarniti i buonissimi kinder pinguì, le briosches e i rollè. (info@oceanoverdefaito.com - www.oceanoverdefaito.com - foto di Alessandro Savarese)

Pesca di frodo, denunciati due datterai

Vico Equense - Pizzicati mentre distruggevano i fondali della costiera estraendo i prelibati e vietati datteri di mare, denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata dovranno rispondere del reato di pesca di frodo e deturpamento di bellezze naturali. A finire nei controlli dei militari dell’Arma sono stati un 37enne ed un 49enne di Castellammare di Stabia, già noti alle forze dell’ordine e recidivi per analoghi reati di pesca abusiva dei prelibati molluschi. Nell’ambito dell’operazione condotta e portata a termine dal nucleo navale dei carabinieri diretti dal maresciallo Pierluigi Chiocca e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento con l’utilizzo della motovedetta 514n sono stati sequestrati circa 5 chilogrammi di datteri di mare per un valore di diverse centinaia di euro ed una imbarcazione in vetroresina di 4,20 metri completa di motore fuoribordo, bombole di ossigeno, respiratori, mazzuole, estrattori, mute ed altro per un valore commerciale di oltre 15mila euro. L’intero pescato è stato successivamente distrutto in alto mare per affondamento. I due pirati dei fondali sono stati sorpresi ieri mattina nello specchio d’acqua antistante la località Punta Scutari, pressappoco sul confine tra Meta di Sorrento e Vico Equense, mentre erano intenti a distruggere le rocce con pinze e martelletti per estrarre i datteri probabilmente commissionati da qualche ristoratore dell’area stabiese o dell’hinterland napoletano che nonostante il divieto assoluto inseriscono sottobanco nel menù la portata delle linguine con datteri di mare. La raccolta illegale del prelibato mollusco ha un imponente impatto ambientale perché è necessario distruggere il substrato roccioso nel quale il dattero si sviluppa. Per soddisfare la richiesta di ristoratori senza scrupoli sono addirittura presenti sul mercato nero confezioni congelate etichettate come dattero di mare cinese, proveniente dalla Cina, in particolare da stabilimenti dello Zhejiang identificato con uno specifico numero di registrazione corrispondente ad un laboratorio autorizzato ad esportare prodotti di pesca nel territorio dell’Unione Europea. Si tratta di una truffa colossale nella quale per pochi euro è possibile acquistare molluschi provenienti dalle acque melmose dell’area indopacifica spacciandoli per autentici e costosissimi datteri della costiera sorrentina. (di Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Tunnel chiuso, via al monitoraggio del traffico

La proposta dei tassisti: evitare il passaggio davanti all’ospedale “De Luca e Rossano”

Vico Equense - Centro urbano sotto osservazione dopo i primi sondaggi legati allo scorrimento del traffico in seguito alla chiusura del tunnel di Seiano che si protrarrà fino al 31 marzo 2010. Vigili urbani e protezione civile stanno eseguendo ulteriori monitoraggi per determinare lo spessore del flusso veicolare durante determinate fasce orarie, in particolare nelle ore di punte, quando proprio il centro urbano e la piazza principale Umberto I vengono sottoposti ad uno stress straordinario per essere lo sbocco terminale che congiunge il tratto di statale 145 sorrentina con l’inserimento della panoramica sul versante dello Scrajo e di conseguenza in direzione Castellammare di Stabia. Orologio alla mano non pochi automobilisti hanno verificato che per transitare attraverso il centro urbano di Vico Equense nell’ora di punta prima di ricongiungersi con la statale in direzione Sorrento occorrono poco meno di 50 minuti. Va inteso che il transito degli autocarri con peso superiore ai 75 quintali è interdetto negli orari compresi tra le 7 e 30 e le 9 e le 17 e le 21 mentre i sensi di marcia nella zona nevralgica della città non sono cambiati, anche se vengono supportati da nuovi divieti di sosta lungo via Roma, viale della Rimembranza, corso Filangieri nel tratto da piazza Umberto I fino a viale della Rimembranza. Sono inoltre attive le corse straordinarie della linea ferroviaria circumvesuviana sulla tratta Sorrento-Napoli grazie alla istituzione di 8 treni direttissimi, da Napoli alle 9 e 06, 10 e 36, 14 e 36, 17 e 06 e da Sorrento alle 10 e 26, 11 e 56, 16 e 19, 18 e 40. Sulla situazione legata allo scorrimento del traffico in seguito alla chiusura del tunnel di Seiano intervengono i tassisti della penisola sorrentina, veri esperti spesso alle prese con clienti che devono essere trasportati verso Napoli in concomitanza con gli orari di partenza di navi passeggeri dalla stazione marittima o verso l’aeroporto Capodichino, in alcuni casi verso il polo direzionale di Salerno. Secondo i tassisti occorrerebbe evitare il passaggio davanti all’ospedale “De Luca e Rossano” prima di immettersi nella zona nevralgica della città mentre bisognerebbe fare in modo che per chi proviene dalla penisola sorrentina, privati o mezzi pubblici che siano, ci sia la possibilità immediata di bypassare tale raccordo, immettendosi direttamente in piazza Umberto I e di conseguenza immediatamente sul tratto di statale dello Scrajo in direzione Castellammare di Stabia, disponendo in tal modo un senso di circolazione più razionale. La scelta potrebbe però suscitare il malcontento di taluni commercianti che traggono vantaggi economici proprio grazie all’incremento del traffico cittadino. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Faito, allarme idrogeologico: Scala, andremo in Procura

Regione Campania - "Andremo in Procura prima che ci scappino altri morti. Vogliamo i responsabili”. E' quanto dice il capogruppo della Sinistra Tonino Scala dopo la risposta avuta al Question time in merito al dissesto idrogeologico del versante stabiese Monte Faito. “Ho – ha scritto il presidente Scala – sottoposto questo quesito al governo regionale perché credo sia giunto il momento di capirci chiaro e trovare le risposte atte a risolvere il problema. Premesso che il dissesto idrogeologico del versante stabiese del Monte Faito è stato oggetto di numerosi interventi istituzionali; sono state prodotte numerose interrogazioni e fatti numerosi incontri per risolvere quest’annoso problema; nonostante gli impegni assunti dalla Regione Campania, in risposta a precedenti question time presentati dal sottoscritto, per risolvere il problema delle continue frane che interessano soprattutto il Comune di Castellammare di Stabia, ad oggi non è stato fatto intervento alcuno. Considerato che la stagione invernale ormai alle porte, l’incuria e lo stato di degrado in cui versa il versante del Monte Faito, destano non poche preoccupazioni per la sicurezza delle aree urbane a valle interessate dai rivi provenienti dal monte, che rischiano di provocare danni ingenti soprattutto nella frazione di Pozzano e nel Centro storico di Castellammare di Stabia. Ora si devono definire in modo tempestivo, tutti gli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico onde evitare il pericolo di frane e soprattutto sono pronto ad andare in Procura"

“Cibo ed Eros”

MAGNEFUT 09 è un'idea, una di quelle che bussano un bel giorno alla porta e ti dice: "eccomi". Da tempo cercavamo un nome che potesse sintetizzare le due tematiche pregnanti di cui si caratterizza il concorso. L'origine della parola Magnefut, che ai più potrebbe far cadere in errore, non ha nessun collegamento con il latino ma è tutta impregnata di "sana" napoletanità. Il rapporto tra cibo ed erotismo è il tema di questo concorso: un rapporto ora idilliaco ora burrascoso come in una costante oscillazione fra libertà e repressione, tra pulsione e controllo. Eppure entrambi servono per la socializzazione, per la soddisfazione personale, per la sopravvivenza, propria e della specie. Mangiare e Fottere!.....dunque, Cibo ed Eros, possono unire un uomo e una donna e allo stesso tempo allontanare l'uno dall'altra.Il tema proposto vuole stimolare la riflessione e l'esplorazione del senso del rapporto tra cibo ed eros. All'artista viene richiesta una interpretazione ampia e personale sul tema: partendo dalle ipotesi più didascaliche per arrivare alle interpretazioni soggettive, fatte di metafore e allegorie, ricorrendo a chiavi poetiche o letterarie, alla suggestione di momenti fantastici e surreali. L'artista, nel suo ruolo di interprete del mondo contemporaneo, è chiamato ad esercitarsi sul tema del concorso, sviluppando i rapporti tra cibo ed eros anche come contrasto tra i due elementi, ad esempio la negazione (forzata e/o obbligata) del cibo a favore della costruzione di corpi (stereotipati) ammiccanti. Per saperne di più visita http://www.magnefut.com

Programma:
Venerdi 6 Novembre 2009 ore 18:30 Villa Fondi Piano di Sorrento
Presentazione della raccolta di poesie illustrate
"Mammà"-progetto per audiobook
Interverranno:
Franco Balzano (autore delle poesie)
Saverio Galdo (illustratore)
Gennaro Venditto (autore delle musiche)
Con la partecipazione straordinaria di:
Patrizio Trampetti, Daniele Sanzone, Gianluca Falasco, Michele Di Martino, Gianfranco Campagnoli, Daniela Balzano, Licia Tutolo, Francesca Maresca

De Mita riapre al Pd: Ma no ai personalismi

Regionali Campania - "De Luca troppo personalista, Cosentino può anche andar bene ma non è solo questione di nomi, Amendola persona gradevole con cui poter dialogare". Questo, in estrema sintesi, il pensiero di Ciriaco De Mita, leader campano dell'Udc, dopo le primarie del Pd e in vista delle regionali 2010 in base a quanto dichiarato in una lunga intervista concessa al Mattino. "La proposta di Bersani merita attenzione - ha commentato - anche perché sono sempre stato convinto che la politica non si possa semplificare con il bipartitismo". E in Campania cosa cambia con la vittoria sonante del giovane Amendola? "Con lui ho sempre avuto rapporti cordiali, devo dire però che le forze che ha aggregato mi danno la sensazione di un'ammucchiata". Il rapporto col centrodestra sembra affievolirsi e riaprirsi quello con il fronte opposto, soprattutto con la vittoria di Bersani e Amendola da sempre propensi ad una coalizione allargata contro le destre. "Cosentino? Sbagliato pensare che in un'alleanza ci si riduca alla scelta del candidato sganciandola dal programma e dalle analisi delle vicende locali e nazionali". (Velino/Velino Campania)

Candidato Pdl, pressing dei parlamentari

martedì 27 ottobre 2009

Ammanettato Catello Romano

Gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, diretti dal vicequestore Luigi Petrillo, dopo giorni di ricerche sono riusciti a rintracciare in provincia di Caserta, Catello Romano, 19 anni, uno dei sicari del commando che a febbraio scorso uccise il consigliere comunale del Pd Luigi Tommasino per uno “sgarro” al clan D'Alessandro. Romano era stato arrestato il 13 ottobre scorso, e aveva dato disponibilità a collaborare con le forze dell'ordine. Spontaneamente confessò agli investigatori di aver preso parte al commando che aveva ucciso l’esponente del Pd. Inoltre, si era auto-accusato di ben 5 omicidi, tutti commessi nell’area stabiese tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Con lui la squadra mobile di Napoli aveva fermato Salvatore Belviso, 26 anni, Renato Cavaliere, 37 anni, già detenuto, e Raffaele Polito, 27 anni, esecutore materiale del delitto che come Catello aveva deciso di collaborare. Per entrambi, la Procura aveva deciso di non firmare il decreto di fermo ma di sottoporli a sorveglianza. Poi, a meno di 24 ore dalle prime ammissioni, era fuggito dall'albergo del brindisino dove si trovava in attesa di entrare nei programmi di protezione per i collaboratori di giustizia. Il 19enne era iscritto in una sezione del Pd stabiese.

Servizio di trasporto scolastico per alunni disabili: ecco il bando di gara

Vico Equense - Al via il bando di gara per il servizio di trasporto scolastico per alunni diversamente abili. Gli interessati dovranno presentare la domanda entro il 16 novembre. L’appalto sarà aggiudicato con l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La durata dell’affidamento è prevista per il periodo gennaio - giugno 2010. Possono partecipare alla gara esclusivamente le cooperative sociali di tipo “B” quali individuate dalla legge 381 del 1991, nonché le associazioni temporanee di imprese purché costituite da cooperative sociali di tipo “B”. Requisiti di ammissione sono l’iscrizione alla Cciaa (Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura) e all’albo regionale delle cooperative sociali. La documentazione di gara può essere visionata e ritirata presso l’ufficio politiche sociali nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 12.00 mentre il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Le offerte dovranno pervenire al protocollo comunale non oltre le ore 12.00 del 16 novembre 2009 a mezzo del servizio postale raccomandato o con consegna a mano. Dovrà essere presentato un plico contenente due buste in cui inserire: nella busta A la domanda di partecipazione alla gara, la copia del capitolato speciale d’appalto, la cauzione provvisoria, nella busta B l’offerta, redatta in bollo, riportante la percentuale di ribasso proposta sul prezzo a base d’asta di 237,475 euro, iva esclusa, per ogni giorno lavorativo. L’inizio dell’operazione di gara è fissato per il giorno 18 novembre 2009, ore 10,00 e sarà il presidente di commissione a decidere la data in cui saranno eventualmente espletate le successive operazioni di gara. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Gambero rosso incorona «Gennarino» re degli chef

Con don Alfonso domina la classifica nazionale

Vico Equense - Ancora una volta è la Costiera sorrentina a monopolizzare il podio della guida ai ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. Sono le cucine della Torre del Saracino di Vico Equense e del don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui due Golfi ad essere state giudicate tra le prime tre nella classifica nazionale, piazzandosi appena alle spalle di Granfranco Vissani, la star dei fornelli ormai nota anche al grande pubblico per la sua partecipazione ai programmi televisivi. Ad emergere con rilievo, dunque, è l’attribuzione a ben due ristoranti di Sorrento e dintorni delle cosiddette «tre forchette», il principale riconoscimento della Guida per i ristoranti che si distinguono oltre che per la qualità della proposta gastronomica anche per l’ambiente, il servizio e la cantina. «Ormai da qualche anno assistiamo al fenomeno Campania - ha sottolineato Clara Barra, curatrice della guida del Gambero Rosso -, la regione che è cresciuta di più, con la continua affermazione di ristoranti di qualità, molti dei quali sono concentrati nei pochi chilometri della penisola sorrentina». E infatti la presenza di Gennaro Esposito e della famiglia Iaccarino nel ristretto numero dei premiati è la testimonianza di una gastronomia che si rinnova, anche nel passaggio generazionale, pur restando fedele alla grande tradizione mediterranea. «Il don Alfonso 1890 - ha aggiunto Giancarlo Perrotta, l’altro curatore del Gambero Rosso - era ai vertici della nostra classifica nella prima edizione della guida vent’anni fa e la sua presenza ancora oggi testimonia il valore di quanto questo ristorante continua a fare per l’affermazione della cucina italiana nel mondo». Anche se abituata al successo internazionale, il New York Times li ha appena inseriti nei primi dieci ristoranti al mondo, la famiglia Iaccarino continua il lavoro di ricerca e valorizzazione del patrimonio gastronomico del sud. «Sentiamo tutta la responsabilità di continuare ad essere ai vertici nelle preferenze di esperti e gourmet - dice Ernesto Iaccarino, la seconda generazione con il papà Alfonso al timone delle cucine del relais di San’Agata sui due Golfi -, ma voglio anche aggiungere che non ci sentiamo arrivati né siamo appagati dei lusinghieri traguardi raggiunti in questi anni che anzi ci spingono ad affrontare nuove sfide sia nel campo della cucina e dei prodotti in senso stretto sia in quello imprenditoriale». Ed a proposito di nuove generazioni, ecco la rapida scalata ai vertici della classifica di Gennaro Esposito, chef «under quaranta» della Torre del Saracino a Vico Equense. «Successo – sottolinea il patron del ristorante affacciato sul borgo della marina d’Aequa - frutto del lavoro di una squadra motivata e concentrata su una idea di cucina moderna senza dimenticare la tradizione ed i prodotti». (Francesco Aiello il Mattino)